Tutela dei minori in Internet: arrivano Chrome e Youtube per under 12

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tutela dei minori in Internet

Tutela dei Minori in Internet

Lo usiamo ogni giorno per i più svariati motivi: ascoltare musica, inviare email, chattare. Si chiama web ed è pieno di pericoli, specie per i più piccoli. Nella battaglia per proteggere i nostri figli dalle insidie di Internet, Google ha deciso di affiancarci con le nuove versioni di Youtube e Chrome per bambini, che saranno disponibili nel 2015.

Come sostiene Mannesha Mithal, direttore associato di FTC per la divisione che si occupa di proteggere privacy e identità delle persone, una delle grandi cose della tecnologia è la possibilità di creare dei luoghi sicuri per i minori, affinché tutto il materiale diffuso in rete non sia a loro accessibile, preservandoli dal rischio di sconvolgimenti emotivi e turbamenti profondi. Gli strumenti che si stanno sviluppando sono una soluzione efficace al problema complesso di tenere costantemente sotto controllo i minori durante l’uso di Internet e assicurerebbero il giusto equilibrio tra vigilanza e libertà di accedere ai contenuti più vari, senza privare i più piccoli dell’esperienza di navigare nel mondo Internet.

I pericoli della rete e la nuova tutela dei minori in Internet

Pornografia. C’è chi la cerca intenzionalmente e chi ci si imbatte casualmente. La pubblicità di siti pornografici è altamente diffusa, anche su quei siti che dovrebbero essere “seri”, ed è per questo che i minori si ritrovano a navigare molto facilmente tra contenuti pornografici, anche facendo delle ricerche che non hanno niente a che fare con essi. I siti in questione sono quasi tutti a pagamento, ma offrono delle anteprime dei loro contenuti anche a chi non ha pagato.

Pedopornografia. E’ molto difficile imbattersi in essa casualmente, ma ne esiste comunque in abbondanza sul web; nascosta, riservata, da cercare intenzionalmente. E’ molto più facile, invece, trovare siti internet, anche italiani, che fanno propaganda a favore di rapporti licenziosi tra adulti e ragazzi. Nella rete coesistono con la pedopornografia altre perversioni, come la necrofilia e la zoofilia.

Sangue e violenza. Anche le scene di violenza spopolano sul web e sono molto ricercate dai giovani. Ma non tutti i filmati di violenza sono gratuiti e dati in pasto ai gusti del pubblico; alcuni, infatti, sono denunce di associazioni umanitarie, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la tortura, la pena di morte, i maltrattamenti agli animali ed altro. Anche se forti sono comunque accettabili perché trasmettono un messaggio, allontanandosi da ogni mero spettacolo di violenza.

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Fonte: wesmile.it – Grazia Caputo

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