Il Papa: commissione pedofilia per ricorsi più veloci

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commissione pedofiliaUna Commissione pedofilia ad hoc per ricorsi più veloci

Città del Vaticano. Fare presto. Il Papa vuole fare presto. Non vuole che trascorra troppo tempo dal momento in cui arriva a Roma una denuncia riguardante un caso di abuso sessuale, fino ad una sentenza di colpevolezza o assoluzione. Si tratta, infatti, di situazioni complesse, spinose, segnate da sofferenze e tanto dolore, dove è in gioco la vita di molte persone. Serve chiarezza sia per le vittime che per i colpevoli ma per questo bisogna mettere la parola fine istruendo un processo canonico in tempi accettabili.

Il segretario di Stato, cardinale Parolin, ha reso noto un rescritto, una specie di decreto, con il quale Bergoglio ha istituito uno speciale collegio formato da sette membri, cardinali o vescovi, avente lo scopo di aiutare a smaltire il lavoro in giacenza, a velocizzare gli iter burocratici, a fare scendere di numero i fascicoli scottanti che giacciono in un angolo della Congregazione della Fede in attesa di essere aperti. Il lavoro nell’ufficio del Promotore di Giustizia non manca mai.

I membri della neonata commissione pedofilia non sono ancora stati individuati, tuttavia le nomine arriveranno sicuramente a stretto giro. Il Papa ha fretta. Si sa che potranno essere scelti sia all’interno della Congregazione della Fede, sia all’esterno, in curia oppure nelle diocesi. I ricorsi sui quali i sette cardinali concentreranno le proprie energie riguardano i cosiddetti «delicta graviora», cioè i delitti contro la fede, i sacramenti e la morale. I più abominevoli. La maggior parte dei quali sono rappresentati dagli abusi del clero sui minori. I preti orchi. L’ufficio che fino ad oggi si è occupato di questo all’interno della Congregazione era notoriamente ingolfato di arretrati, cosa che destava parecchie lamentele da parte degli episcopati che volevano più celerità per definire situazioni imbarazzanti o scandalose.

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Fonte: positanonews.it – Franca Giansoldati 

Photo by Ctruongngoc
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