Tradire il fidanzato o il compagno è lecito?

Tradire il fidanzato o il compagno è lecito?
Tradire il fidanzato o il compagno è lecito? Infedeltà, matrimoni e coppie di fatto: la Cassazione “sposa” il principio di autodeterminarsi e di intraprendere nuove relazioni. Finché non ci si sposa, il tradimento non è vietato dalla legge: quindi non costituisce un illecito, né è fonte di risarcimento del danno. Un orientamento “sposato” (questa volta, ...

Diritto alla sessualità e infedeltà : il danno ingiusto

Diritto alla sessualità e infedeltà : il danno ingiusto
E’ considerato illecito endofamiliare quello commesso da un familiare a danno di altro soggetto appartenente alla medesima compagine domestica. Oggi, a seguito dell’evoluzione legislativa (L. 54/2006) e giurisprudenziale, è pacifico che l’illecito endofamiliare genera il risarcimento dei danni a favore della vittima. Prima di tali lavorii evoluzionistici, però, l’illecito civile commesso all’interno della famiglia rimaneva ...

Sentenza Cassazione: risarcimento danni per infedeltà

Sentenza Cassazione: risarcimento danni per infedeltà
Chi è infedele viola uno dei doveri coniugali. La prima (e sicura) conseguenza di ciò, per l’adultero, è che tale responsabilità comporta la cosiddetta dichiarazione di addebito: in buona sostanza, il giudice, nel dichiarare la colpa di uno dei due coniugi, gli impone anche il mantenimento dell’altro e ne dichiara la perdita dei diritti successori ...

Risarcimento danni se la ex moglie parla male del papà ai figli

Risarcimento danni se la ex moglie parla male del papà ai figli
Parlare male ai propri figli dell’altro genitore, dopo la separazione, può far scattare, a favore di quest’ultimo e del figlio stesso, il risarcimento danni. I figli non sono strumenti attraverso i quali canalizzare il proprio odio nei confronti dell’ex, non sono uno strumento di ritorsione per un matrimonio mal riuscito. I bambini sono casse di ...

Il risarcimento del danno da stress lavorativo va provato dal lavoratore

Il risarcimento del danno da stress lavorativo va provato dal lavoratore
Nel caso di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale da stress lavorativo, subito in ragione del mancato riconoscimento delle soste retribuite per una durata di almeno 15 minuti tra una corsa e quella successiva e, complessivamente per turno giornaliero, di almeno un’ora, il lavoratore è tenuto ad allegare e provare il tipo di danno ...