Violenza sulle donne: ora meno paura a denunciare

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violenza sulle donne

Rapallo – «Quando andavamo a cena da loro, da questa coppia di imprenditori, io e i miei amici rimanevamo stupiti dal cambio, continuo, dell’arredamento. Poi, un giorno la moglie di questa coppia è venuta da me. E mi ha mostrato le braccia livide. Perché lei era il proiettile che il marito lanciava, contro l’arredamento, quando lui era stressato per il lavoro».

Lucia Taormina, avvocato, presidentessa Soroptimist International Club del Tigullio, racconta una storia di violenza contro una donna. Che si è ribellata. Quando? «Quando il marito, ha iniziato a picchiare anche il figlio». Di violenza sulle donne e sui figli si è parlato a lungo, ieri pomeriggio a Rapallo, nel salone della Casa della Gioventù gremito per la tavola rotonda voluta dalle “Mamme di Rapallo a passeggio”, in ricordo di Gisella Mazzoni e del piccolo Francesco.

«Perché se ci sono stati 12 milioni di atti di gravità diversa, patiti dalle donne, in Italia, nel 2014, significa che ognuna, qui o ha subito la violenza o conosce qualcuna che l’ha subita». I dati del territorio parlano chiaro: le volontarie del Cif di Chiavari, con Giannina Delia Rapisarda e l’operatrice telefonica di accoglienza Silvia Tassara parlano di un incremento di contatti, nel 2014, «dell’80%».

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Fonte: ilsecoloxix.it – Silvia Pedemonte

Photo by Ira Gelb
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