Come difendersi dal reato di Cyberstalking

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Internet è indubbiamente una grande risorsa dei nostri tempi. Grazie al web moltissimi problemi sono stati risolti, molti processi velocizzati, la comunicazione è di certo più semplice anche a distanze enormi. L’uso di internet, però, non ha prodotto solo effetti positivi. Negli ultimi anni, infatti, sempre più spesso si è sentito parlare di persone molestate, in vario modo, sul web e più specificamente, attraverso l’uso di social network. Vediamo, dunque, in cosa consiste quello che è stato definito il reato di cyberstalking e come difendersi qualora si ritenga di esserne vittime.

 cyberstalking

Stalking e cyberstalking

Il reato di stalking consiste in una qualsiasi condotta attraverso la quale un soggetto perseguiti o interferisca nella vita privata altrui, al punto da determinare nella persona offesa un grave stato di ansia o di paura per la propria incolumità o per quella di persone a lei vicine. Quando condotte come quelle appena descritte vengono messe in atto attraverso l’uso di social network, o più in generale di internet, si parla di cyberstalking. Nonostante le molestie siano solo virtuali, infatti, la giurisprudenza è sempre più incline a riconoscerne la gravità e gli effetti, in alcuni casi, devastanti sulla psiche delle vittime. A titolo di esempio, possono definirsi atti da cyberstalker l’invio frequente alla stessa persona di mail e messaggi minatori o offensivi oppure la diffusione non autorizzata sul web di informazioni dai contenuti lesivi della dignità della vittima.

Cyberstalking: come difendersi

L’approccio a internet e in particolare ai social network dovrebbe essere sempre estremamente prudente. Fornire informazioni troppo personali a sconosciuti non è mai una buona idea, e il web non deve essere un’eccezione. Agire con prudenza, aumentare i livelli di privacy dei nostri profili social, evitare contatti on line con sconosciuti, però, potrebbe non bastare per evitare di essere molestati. Se, dunque, si ritiene di essere vittima di un cyberstalker è naturalmente importante sporgere denuncia alla polizia postale. Altrettanto importante, però, anche prima di sporgere denuncia per stalking online, è raccogliere quante più prove possibile dell’attività perpetrata dal molestatore. Può essere utile, ad esempio, salvare tutte le mail e i messaggi minatori ricevuti, fare screenshot delle informazioni pubblicate sul web contro la nostra volontà, cercare di carpire dati e recapiti del cyberstalker dai suoi profili social. Tali informazioni potrebbero tornare incredibilmente utili in un eventuale processo, dunque può essere consigliabile farsi affiancare da professionisti esperti in indagini per stalking, in grado di scovare le informazioni più rilevanti anche a fini processuali.

Le pene per chi commette cyberstalking

Fino a poco tempo fa, insulti e minacce via internet venivano puniti come reato di diffamazione. Oggi, chi è dichiarato responsabile di stalking va incontro a una pena da sei mesi a cinque anni, con possibilità di aumento del periodo di detenzione nel caso in cui il fatto sia stato posto in essere con strumenti informatici e telematici (dunque in caso di cyberstalking) o riguardi un minore, una donna incinta o un disabile.

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