Denuncia per Stalking: Quali sono le pene previste

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Negli ultimi anni si è potuta riscontrare una enorme ascesa del numero di denunce per stalking presentate alle autorità. Anche grazie ad una legislazione che del 2009 configura il reato di stalking differenziandolo da quello, già vigente, di molestie personali, connotandolo in maniera peculiare nel panorama legislativo italiano.

denuncia per stalking

Cos’è lo stalking?

Si può definire stalking ogni comportamento insistito e reiterato che miri a recare fastidio, disturbo e persecuzione ad una vittima, sia di persona che telefonicamente. Il più delle volte questi comportamenti sono indirizzati a persone con cui lo stalker (ovvero il soggetto che compie il comportamento oppressivo) aveva dei legami affettivi o coniugali; ma questa non è una regola: si possono riscontrare comportamenti di disturbo anche da sconosciuti che abbiano un determinato interesse nel perseguitare un’altra persona.

Il fenomeno dello stalking può essere distinto in due categorie caratterizzate dalla forma in cui avviene il comportamento di persecuzione:

  1. comunicazioni intrusive e persecutorie effettuate tramite l’utilizzo di strumenti come telefono, lettere, sms, chat, e-mail o tramite interventi su oggetti e ambienti (ad esempio scritte murali o messaggi lasciati sull’auto);
  2. contatti diretti sia di natura occulta, come pedinamenti e altri atteggiamenti di controllo a distanza, sia mediante un confronto personale in seguito ad appostamento nei pressi dell’abitazione o del posto di lavoro.

Le due tipologie elencate spesso si verificano in concomitanza e, nella maggior parte dei casi, la seconda è susseguente alla prima.

Oltre alla forma con cui si manifesta il comportamento di stalking, è possibile individuare varie casistiche legate alla personalità dello stalker. Un esempio è rappresentato da individui spinti da risentimento per un presunto torto subìto, che sono in cerca di vendetta. Un altro caso è quello di molestatori spinti da scopi affettivi o passionali: corteggiatori respinti che non si rassegnano al diniego e insistono nel perseguitare la persona oggetto di attenzione. Un caso simile a questo è quello relativo agli ex: una storia che finisce talvolta porta con sé degli strascichi che inducono una delle due parti a perseguitare l’altra per indurla ad un ricongiungimento oppure per risentimento o voglia di vendetta. Infine, un ultimo tipo di stalker è quello che pedina e spaventa la vittima con l’ambizione di compiere su di essa abusi di natura sessuale.

Denuncia per Stalking: quando è reato?

Affinché il comportamento di stalking sia configurato come reato, è necessario che sussistano determinate condizioni stabilite dall’art. 612-bis del Codice Penale.

L’elemento costitutivo basilare del reato è, innanzitutto, la reiterazione delle condotte persecutorie, idonee a cagionare nella vittima almeno una delle seguenti conseguenze:

  1. un procurato “perdurante e grave stato di ansia e di paura”;
  2. un ingenerato “fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona al medesimo legata da relazione affettiva”;
  3. una alterazione delle proprie abitudini di vita.

Riguardo al primo punto, è opportuno puntualizzare che per arrivare alla denuncia per stalking non è necessario l’accertamento di uno stato patologico certificato, ma è sufficiente dichiarare che gli atti persecutori abbiano avuto un effetto destabilizzante sulla serenità e sull’equilibrio psicologico della vittima.

Il reato di Stalking rientra nella categoria dei reati abituali, pertanto può essere perseguito anche al verificarsi di almeno due sole condotte di minaccia o molestia. Riguardo a tali condotte, la giurisprudenza negli ultimi anni ha contribuito a stabilire le varie casistiche, dimostrando che non è necessario che tali comportamenti avvengano in presenza fisica: parliamo quindi di ripetute telefonate, invio di lettere, e-mail, sms, nonché alla pubblicazione di contenuti minacciosi o ingiuriosi sul web e sui social network.

Denuncia per Stalking: Procedura e Pene previste

Il reato di stalking viene perseguito in seguito alla presentazione di querela (ossia la denuncia dei fatti) da parte della persona offesa, con termine per la proposizione della querela di 6 mesi.

Tuttavia l’articolo 8 della legge n. 38/2009 permette di avviare, prima di procedere alla denuncia per stalking, una procedura di ammonimento con lo scopo di far desistere lo stalker dalla reiterazione dei comportamenti persecutori. Tale procedura si avvia con una denuncia della vittima alle autorità, avanzando richiesta di ammonimento. Nella fase successiva il questore verifica le necessarie informazioni e convoca, a sua discrezione, anche la persona accusata ed eventuali testimoni. Infine il questore può decidere per il rigetto (qualora non ritenga gli elementi raccolti sufficienti per un’incriminazione) oppure per l’accoglimento dell’istanza, emettendo così l’ammonimento nei confronti del persecutore, diffidandolo dal proseguire nelle condotte di stalking. L’ammonimento ha forma orale e deve essere correttamente motivato, e una volta trascritto a verbale, consegnato sia alla vittima che alla persona ammonita.

Qualora la suddetta procedura di ammonimento non si rivelasse sufficiente, la vittima può sporgere querela entro 6 mesi dall’ultimo atto di persecuzione. La denuncia per stalking non può essere revocata dalla persona che la sporge. Ci sono inoltre dei casi in cui le autorità possono procedere d’ufficio anche in assenza di querela: ciò avviene quando il reato viene compiuto nei confronti di un minore o una persona disabile, quando il fatto è connesso ad altro reato che prevede il procedimento d’ufficio, oppure quando il soggetto reitera i comportamenti persecutori in seguito ad avvenuto ammonimento.

La pena che può essere comminata all’imputato va da 6 mesi a 5 anni di reclusione. Ci sono poi delle aggravanti che possono far aumentare tale pena:

  1. Lo stalking è commesso dal coniuge, anche in regime di separazione o divorzio, o da altra persona precedentemente legata alla vittima da relazione affettiva.
  2. I comportamenti vengono commessi attraverso strumenti informatici e telematici.
  3. Le vittime di stalking sono minori, donne in stato di gravidanza o persone affette da disabilità.
  4. Lo stalking viene effettuato con l’ausilio di armi o di terze persone incaricate allo scopo.
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