Cyberstalking: i programmi spia più usati 1

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Nel nostro ordinamento giuridico manca una definizione di cyberstalking: tuttavia, tale termine viene utilizzato sempre più spesso per indicare l’uso di Internet, della posta elettronica, di smartphone o di altri dispositivi tecnologici per molestare, in modo assillante, un’altra persona.

Negli ultimi anni il web si è rivelato un terreno fertile per un simile fenomeno, dal momento che chiunque con estrema facilità è in grado di comunicare e interagire con persone sconosciute potendo contare, volendo, sul più assoluto anonimato.

L’installazione di cosiddetti spyware o key logger sul computer di una vittima è solo uno dei molteplici esempi in cui si può articolare il cyberstalking: è sufficiente, infatti, l’utilizzo di tali software (per lo più invisibili) per consentire a chiunque di monitorare la navigazione in Internet di una potenziale vittima (che ne rimarrebbe totalmente inconsapevole) permettendo di poter tracciare i suoi movimenti come in un vero e proprio pedinamento virtuale.

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Fonte: diariodiadamo.vanityfair.it

La Divisione Digital & Mobile Forensics di P & P INVESTIGAZIONI si occupa di analizzare i dispositivi digitali, individuare eventuali software e acquisire informazioni utili all’interno di computer e apparecchi elettronici.

Photo by Mike Licht

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One comment on “Cyberstalking: i programmi spia più usati

  1. Reply Claudio Mar 29, 2014 16:33

    Il problema è proprio che non esiste una normativa adeguata, oggi come oggi una vittima non può fare molto per difendersi perchè anche in caso di denuncia la Polizia ha le mani legate (certo possono intimare al persecutore di smetterla e anche fare ottenere un ingiunzione, ma è ancora troppo poco)
    L’importante è essere coscienti di questo pericolo, soprattutto oggi che ai nostri figli diamo smartphone di ultima generazione sempre più presto!

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