Conoscere ed Evitare il Mobbing a scuola

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Esistono luoghi che, per cultura e tradizione, consideriamo diversi. Michel Foucault li definiva spazi-altri, degli spazi privilegiati, degli spazi protetti, degli spazi simbolici. La scuola è senza dubbio uno di questi. Questa rappresenta, o dovrebbe rappresentare, un luogo reale, ma staccato dalla frenesia quotidiana, un ambiente nel quale fare ‘esperienze-protette’, crescere, vivere e – in qualche misura – modellarsi alla vita.

È proprio per questa sua natura quasi “sacra” che vedere consumare all’interno della scuola soprusi o ingiustizie, ne amplifica l’effetto e li carica di significati simbolici. A maggior ragione se questi soprusi si chiamano Mobbing.

mobbing a scuola

IL MOBBING, COS’È?

‘To mob’, da cui deriva la parola inglese Mobbing, significa aggredire. È un tema questo molto attuale e spinoso e, quindi, da trattare con grande attenzione, professionalità e precisione, tanto più se si ravvisa all’interno dell’ambiente scolastico. Quando parliamo di Mobbing a scuola intendiamo specificamente fenomeni di violenza psicologica e morale che possono verificarsi all’interno dell’ambiente di lavoro, e che vengono perpetrati da superiori – o da colleghi – nei confronti di un dipendente.

La vittima, o ‘mobbizzato’, riceve sistematiche e premeditate azioni persecutorie con il solo scopo di emarginarlo prima e, successivamente, portarlo all’allontanamento dal luogo di lavoro.  Si parla di Mobbing-verticale quando le vessazioni provengono da superiori e di Mobbing-orizzontale quando queste provengono da colleghi. A volte, queste due modalità, orizzontale e verticale, si intrecciano generando vere e proprie situazioni di disagio e sofferenza.

È bene e importante capire che non si deve confondere il Mobbing con momenti temporanei di tensioni lavorative interpersonali, ed è per questo che la legge stabilisce in tempo, frequenza e ricorrenza (con cui si manifestano gli episodi), le variabili da considerare e analizzare prima di definirne il reato.

REATO DI MOBBING

Si configura il reato di Mobbing quando un dipendente si ammala in conseguenza di esso. Nella fattispecie le condotte riferite al mobbing si sostanziano in varie tipologie:

  1. ostacoli alla comunicazione, sia attiva che passiva;
  2. attacchi alla reputazione: pettegolezzi, calunnie, dicerie;
  3. ostacoli ai contatti sociali: isolamento sistematico della vittima;
  4. progressiva inattività coatta: svuotamento delle mansioni di specificità;
  5. sanzioni ingiustificate: carico di mansioni di non competenza o pertinenza;
  6. somministrazioni di incarichi gravosi o pericolosi;
  7. minacce e molestie sessuali.

Per quanto concerne il Mobbing a scuola, e con specificità agli insegnanti, il decreto n. 292 del 21 giugno 1996 attribuisce al Dirigente Scolastico la responsabilità dei danni che il dipendente subisce svolgendo le proprie mansioni, per colpa dell’ambiente in cui opera.

MOBBING A SCUOLA, COME DIFENDERSI

Difendersi da soli verso un possibile atto di mobbing a scuola non è semplice. Farsi affiancare da un professionista vi tutelerà in fase processuale da possibili errori di valutazione o di buona fede. Certo, qualcosa si può fare. Per prima cosa bisogna armarsi di tenacia e pazienza, il percorso sarà lungo, tormentato e non semplice. Un’altra cosa fondamentale consiste nel raccogliere la maggior quantità di documentazione possibile delle vessazioni subite, inserendole in una sorta di diario nel quale annotare i dettagli (ora, giorno, luogo, autore, testimoni presenti, ecc.). Infine, confrontarsi con chi vi può dare una mano in questo tortuoso percorso.

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