Campagna di Pubblicità Progresso contro la violenza sulle donne. Un’idea geniale o una vergogna?

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campagna violenza sulle donne

A gennaio, comparirà alle fermate degli autobus presenti in tutta Italia. Si tratta di una campagna di Pubblicità Progresso, contro la violenza sulle donne. I manifesti utilizzati per la campagna mostrano il mezzobusto di una donna con una frase sospesa. Le scritte sono diverse, vanno da “Quando cammino per strada mi piacerebbe…” a “Alle istituzioni chiedo…”.

Ci hanno pensato, però, alcuni uomini a completare quelle frasi. Come dimostra il video pubblicato da Pubblicità Progresso, infatti, molti di quei manifesti sono stati imbrattati da ragazzi che hanno completato le frasi in maniera offensiva nei confronti delle donne.

Da gennaio gli insulti verranno coperti con il logo della campagna e con le indicazioni su come segnalare le offese direttamente dal sito. Una scelta d’impatto, quella di Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso, l’ente che ha realizzato la campagna “Punto su di te”, tanto da attirarsi molte critiche per la volgarità dei toni di alcune scritte (i più osceni è meglio non trascriverli), anche da parte di affermati semiologi che hanno accusato la pubblicità di “riproporre l’ennesimo rituale di degradazione delle donne”.

“È solo un’esca – ribatte Contri ai nostri microfoni – per attirare i più giovani, che sono i soggetti che possono ancora cambiare approccio rispetto al problema”. La campagna, infatti, mira a far arrivare quante più persone possibili su un portale, Puntosudite.it, dal quale sarà possibile segnalare i contenuti lesivi dell’immagine della donna presenti sul web e chiedere la loro rimozione da YouTube o Google Plus. In più sul sito sono disponibili alcuni materiali informativi riguardo al problema, e collegamenti con tutte le associazioni del settore.

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Fonte: donna.fanpage.it

Photo by espresso.repubblica.it

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