Si al mantenimento figli anche se l’assegno di separazione è in un’unica soluzione

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mantenimento figli

Assegno una tantum: l’accordo tra gli ex coniugi non può pregiudicare i diritti dei minori che hanno sempre diritto all’assistenza fino a quando non hanno raggiunto l’indipendenza economica.

Con il divorzio consensuale, quando gli ex coniugi stabiliscono gli accordi sul mantenimento figli, possono decidere per il versamento di un assegno in un’unica soluzione (cosiddetto “una tantum”) a compensazione di tutte le necessità – anche per il futuro – del beneficiario, anziché il classico assegno mensile.

Ebbene, in questi casi, l’assegno versato in un’unica soluzione non può escludere l’obbligo a versare il contributo in favore dei figli. Esso andrà comunque erogato sino all’indipendenza economica della prole. Infatti l’accordo tra le parti non può comportare degli effetti negativi sui minori che hanno diritto all’assistenza.

È questo il giusto chiarimento offerto da una recente ordinanza della Cassazione (n. 13424/14).

La regola

Il pagamento dell’assegno divorzile in un’unica soluzione su accordo tra le parti (accordo che, comunque, è soggetto a verifica da parte del giudice), esclude che il coniuge beneficiario possa reclamare, in futuro, qualsiasi ulteriore diritto nei confronti dell’altro coniuge (e ciò per via della cessazione, a causa del divorzio e della suddetta erogazione “una tantum”, di qualsiasi rapporto fra gli stessi).

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Fonte: laleggepertutti.it

Photo by D. Sharon Pruitt

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