Separazione: obbligo di affidamento condiviso salvo il caso di inidoneità genitoriale

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obbligo di affidamento condivisoL’articolo 155 codice civile sancisce il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori. Per conseguire tale risultato è previsto che in caso di separazione dei coniugi (a anche di separazione di fatto) il giudice valuti in via prioritaria che il minore venga affidato ad entrambi i genitori. Tale obbligo di affidamento condiviso viene quindi ritenuto, in via generale, lo strumento più idoneo per garantire l’interesse del minore ad un sereno sviluppo. Resta comunque fermo il potere del giudice, in via residuale, di disporre l’affidamento ad uno solo dei genitore qualora l’affidamento ad entrambi possa risultare contrario all’interesse del minore.

Non contano le responsabilità nella crisi
È necessario premettere che i provvedimenti in materia di affidamento prescindono dalle responsabilità dell’uno o dell’altro genitore nell’avere reso intollerabile la prosecuzione della convivenza a meno che, l’atteggiamento del coniuge contrario ai doveri nascenti dal matrimonio non sia anche espressione di una inidoneità educativa che non può non avere riflessi sul piano dell’affidamento.

Il diritto alla bigenitorialità
La bigenitorialità diviene quindi principio insopprimibile sia dei figli che dei genitori, i quali conservano un interesse diretto a mantenere un rapporto costante con i figli, alle cui scelte di vita essi devono partecipare in modo significativo. In quanto diritto dei figli lo scrivente ritiene che l’affidamento condiviso debba essere disposto anche a prescindere dalla volontà espressa dei genitori (in tal senso Tribunale di Napoli del 22 gennaio 2007).

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Fonte: diritto24.ilsole24ore.com

Photo by scbailey

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