Separazione: l’affidamento dell’animale domestico

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affidamento animali e figliLa separazione dei coniugi comporta non solo perdite economiche ma sgretola soprattutto le relazioni affettive; questo riguarda sia i rapporti con i figli (affidati in genere alla madre) sia i rapporti di affezione con gli animali domestici. Dunque, l’animale non essendo una cosa va considerato un “essere senziente” e come tale gode di diritti, gli stessi sono riconosciuti dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 13 dicembre 2007. Nel trattato, che ha ad oggetto la tutela degli animali contro i maltrattamenti, l’Unione e gli Stati membri devono porre attenzione alle necessità degli animali stessi, in quanto sono esseri senzienti.

Gli animali domestici hanno trovato altre volte tutela, ad esempio con la possibilità di recuperarli se si perdono (articolo 925 Codice civile, che pone il termine di 20 giorni da quando il proprietario ha notizia della loro nuova collocazione).
In buona sostanza, l’ affidamento dell’animale domestico (cane, gatto ecc.) nell’ambito della separazione può essere gestito come un figlio.

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Fonte: studiocataldi.it – Avv. Barbara Pirelli

Photo by Boston Public Library

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