Separazione giudiziale: tempi, costi e il procedimento per ottenerla

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Quando i coniugi decidono di separarsi possono intraprendere due strade: quella della separazione consensuale e quella della separazione giudiziale. A quest’ultima, molto più lunga e dispendiosa, si ricorre solo quando non sia possibile trovare un accordo fra i coniugi. Vediamo quali sono i passi necessari per richiederla e i tempi e i costi del relativo procedimento.

Separazione Giudiziale

Domanda di separazione giudiziale: i documenti necessari

La separazione giudiziale è un vero e proprio procedimento civile ordinario, che va dunque avviato con il ricorso da parte del coniuge che intende richiederla, per mano del suo avvocato. Per procedere con la richiesta di separazione giudiziale, documenti necessari sono:

  • l’estratto dell’atto di matrimonio
  • il certificato di residenza e lo stato di famiglia di entrambi i coniugi
  • la dichiarazione dei redditi del ricorrente degli ultimi tre anni
  • la copia di un documento di identità del ricorrente
  • la copia del codice fiscale del ricorrente

Il ricorso va presentato, necessariamente tramite avvocato, al Tribunale del comune di residenza dei due coniugi o del luogo in cui il coniuge convenuto ha il proprio domicilio.

Chi paga la separazione giudiziale?

Può accadere che il coniuge richiedente la separazione intenda richiederne anche l’addebito all’altro coniuge per violazione dei doveri derivanti dal matrimonio. In tal caso, è necessario che la richiesta venga effettuata insieme al ricorso con cui si apre il processo. Perché siano rilevanti ai fini dell’addebito della separazione, le violazioni dei doveri matrimoniali devono essere anteriori alla presentazione del ricorso.

Come avviene la separazione giudiziale

Una volta presentato il ricorso, il giudice fissa un’udienza cui devono partecipare entrambi i coniugi e in cui svolge un tentativo di conciliazione. Se il tentativo fallisce e i coniugi decidono di voler proseguire con la separazione, il giudice emette provvedimenti provvisori nell’interesse dei coniugi e di eventuali figli. Segue la fase istruttoria nel corso della quale vengono sentiti i testimoni delle parti e, all’occorrenza, vengono nominati consulenti tecnici d’ufficio per questioni fiscali o psicologiche. Al termine dell’istruttoria i coniugi hanno un termine per il deposito degli atti conclusionali che precedono la sentenza. Con la sentenza di separazione il Tribunale può emanare anche provvedimenti urgenti relativi ai figli e alla casa coniugale.

I tempi della separazione giudiziale

Mentre la procedura di separazione consensuale si conclude di solito nel giro di pochi mesi, la separazione giudiziale ha una durata decisamente maggiore e difficilmente prevedibile. Bisogna infatti considerare che si tratta di una vera e propria causa civile sulla cui durata incide fortemente il grado di conflittualità tra i coniugi, nonché il carico di lavoro del Tribunale adito. In linea di massima, comunque, difficilmente un procedimento di separazione giudiziale potrà concludersi in meno di un paio d’anni, che possono prolungarsi anche di molto, soprattutto in caso di eventuali appelli o ricorsi in Cassazione.

I costi della separazione giudiziale

Anche nella determinazione dei costi della separazione giudiziale hanno grande rilevanza sia la conflittualità tra i coniugi che il carico di lavoro del Tribunale. Solitamente il costo minimo di un procedimento di separazione giudiziale si attesta intorno ai 1.500-2.000 euro, che possono aumentare anche considerevolmente in caso di appelli o di ricorsi per Cassazione.

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