Separazione e casa coniugale: si possono prelevare dei beni?

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separazione e casa coniugale

Separazione e casa coniugale: sottrarre dei beni dalla casa familiare assegnata all’ex coniuge è reato di appropriazione indebita.

A nessuno fa piacere l’idea di lasciare la casa coniugale senza poter portare via i propri beni (magari appartenuti alla propria famiglia o acquistati col sacrificio del proprio lavoro). Tuttavia, quando il giudice pronuncia la sentenza di separazione, assegnando la casa familiare a uno dei due coniugi (di norma, a chi abiterà stabilmente con la prole), attribuisce sempre l’appartamento insieme a tutti quei beni (mobilio, suppellettili, elettrodomestici) e servizi (si pensi ad esempio all’uso del garage) necessari ad assicurare l’ordinaria organizzazione della vita familiare, a prescindere da chi ne sia il proprietario.

Così facendo, la legge vuole garantire ai soggetti che rimangono ad abitare la casa coniugale (il coniuge e/o i figli) la continuità delle abitudini domestiche nel luogo che ha costituito – prima della separazione – l’habitat familiare.

La “casa familiare” è il centro delle consuetudini, degli interessi e degli affetti in cui si esprime e si articola la vita familiare, e si identifica unicamente con quell’immobile che ha costituito il centro di aggregazione della famiglia durante la convivenza coniugale.

Beni esclusi dall’assegnazione

Va da sé che il criterio dell’assegnazione non è esteso:

– alle seconde case (come, ad esempio, l’appartamento al mare o in montagna) e ai beni in esse contenuti, utilizzate in maniera temporanea o saltuaria, e nelle quali la vita domestica non ha carattere continuativo;

– ai beni strettamente personali o quelli che soddisfano le particolari esigenze del coniuge (si pensi ad esempio agli strumenti necessari per la professione o per particolari bisogni di salute): possono essere prelevati dalla casa familiare senza che occorra alcuna specifica autorizzazione dell’ex coniuge né, tantomeno, del magistrato.

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Fonte: laleggepertutti.it – Maria Elena Casarano

Photo by Gorjan Kulosman
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