Infedeltà coniugale: come ottenere la separazione con addebito

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La separazione è la procedura alla quale i coniugi devono ricorrere quando decidono di mettere fine al legame matrimoniale. Se uno dei due ritiene che la responsabilità della crisi familiare sia da attribuire alla violazione dei doveri coniugali da parte dell’altro coniuge, può richiedere che il giudice addebiti a quest’ultimo la colpa della separazione. La violazione del dovere di fedeltà è certamente una delle principali cause di addebito della separazione. Vediamo quando e in che modo è possibile, per il coniuge tradito, ottenere la separazione con addebito per tradimento.

Separazione con addebito

Separazione con addebito per tradimento: chi può richiederla

È opinione comune che l’infedeltà coniugale rappresenti una delle più chiare espressioni di violazione dei doveri matrimoniali e che, di conseguenza, sia scontata la possibilità di addebito della separazione al coniuge traditore. In realtà la situazione è un po’ più complessa. Perché il coniuge traditore sia considerato responsabile della separazione, infatti, è necessario che l’infedeltà sia il motivo scatenante della crisi coniugale. Se, ad esempio, a causa dei numerosi litigi uno dei coniugi andasse via di casa, l’eventuale tradimento dell’altro coniuge nei mesi successivi non potrebbe essere considerato la causa scatenante di una crisi coniugale evidentemente già in atto.

Come ottenere la separazione con addebito

Per ottenere dunque l’addebito della separazione per tradimento è necessario fornire la prova dell’infedeltà del coniuge, ma è altrettanto necessario provare che la causa principale e scatenante della crisi del rapporto matrimoniale sia riconducibile a tale infedeltà. È, inoltre, importante chiarire che il concetto di infedeltà non è inteso in senso strettamente fisico. È ritenuto, infatti, infedele anche il coniuge che, pur non avendo avuto rapporti sessuali con una persona diversa dal coniuge, abbia con questa instaurato un legame sentimentale abbastanza forte da incidere sull’equilibrio del matrimonio.

Occorre poi tener presente che le prove dell’infedeltà fornite dal coniuge tradito hanno valore in tribunale solo se ottenute legalmente e solo se rientranti tra quelle ammesse dalla normativa italiana. Nel raccogliere tali prove, dunque, è molto importante agire con prudenza, magari facendosi consigliare o assistere da investigatori esperti in questo tipo di attività.

Conseguenze economiche dell’addebito della separazione

Una volta dimostrata l’infedeltà del coniuge e il suo ruolo fondamentale nella crisi del matrimonio, il giudice potrà procedere con la dichiarazione della separazione e con il relativo addebito al coniuge traditore.

La dichiarazione di separazione giudiziale con addebito comporta varie conseguenze di tipo economico nei confronti del coniuge cui la separazione è stata addebitata. Prima di tutto, l’adultero perde il suo eventuale diritto all’assegno di mantenimento (ma non il diritto al versamento degli alimenti, qualora abbia i requisiti richiesti). Inoltre, quando il tradimento abbia leso l’onore, la reputazione o l’integrità psico-fisica del tradito, questi può anche avanzare la richiesta di risarcimento dei danni morali.

Infine, l’addebito della separazione ha conseguenze anche sulla sfera ereditaria: il soggetto cui venga addebitata la colpa, infatti, perde i diritti successori che avrebbe altrimenti potuto vantare nei confronti dell’ex coniuge.

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