Separazione e divorzio: determinazione dell’assegno

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

assegno mantenimentoLe disposizioni sostanziali a cui prioritariamente è necessario far riferimento sono quelle dettate dall’art. 156 c.c. per la separazione e dall’art. 5, dal comma VI° al comma XI°, della legge n. 898/1970 per ciò che riguarda il divorzio.

Indiscutibilmente diversi in queste disposizioni si presentano i presupposti, la natura, le finalità ed i parametri di riferimento per la determinazione dell’an e del quantum delle corresponsioni economiche concernenti rispettivamente la separazione ed il divorzio. Infatti, seppure dalla giurisprudenza in materia si può trarre come, spesso e volentieri, le valutazioni dei giudici seguano criteri ed indirizzi comuni per la determinazione di tali corresponsioni tuttavia, come la Corte di Cassazione[1] ha recentemente ricordato, i due istituti sono diversi e quanto stabilito dal giudice in relazione all’assegno di mantenimento nella separazione non limita e non vincola affatto la discrezionalità dell’autorità successiva nella determinazione dell’assegno divorzile seppur, ovviamente, ciò non vuol dire che non se ne possa legittimamente tener conto[2].

Separazione, la determinazione dell’an e del quantum
Per quanto concerne la separazione l’art. 156 c.c., ai commi 1 e 2, individua i presupposti ed i parametri per la fissazione dell’assegno, ovvero da una parte il mancato addebito della separazione al coniuge richiedente la corresponsione economica a suo favore e l’assenza di ”adeguati redditi propri”, al fine dell’accertamento dell’an dell’assegno, e dall’altra ”le circostanze” ed ”i redditi dell’obbligato”, al fine della determinazione del quantum. La dottrina e soprattutto la giurisprudenza si sono dovute impegnare a riempire di contenuto concreto tali parametri, onde consentirne la corretta utilizzazione e comprensione ma non mancano tuttora, come per ogni istituto giuridico, opinioni ed indirizzi a volte minoritari e divergenti.

Continua a leggere >

Fonte: Ilsole24ore.com

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi