No all’assegnazione della casa coniugale al coniuge economicamente più debole se senza figli

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assegnazione casa coniugaleNella recente sentenza n. 6020/2014, la Cassazione ha statuito che, in caso di separazione o divorzio, la casa coniugale non può essere assegnata al coniuge economicamente più debole, se non vi sono figli conviventi minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti.
Nel caso di specie, il Tribunale dichiarava cessati gli effetti civili del matrimonio (ossia il divorzio) tra due coniugi, genitori di una figlia ormai maggiorenne, e rigettava la domanda della moglie di assegnazione della casa coniugale.

Sia la Corte di Appello, sia la Corte di Cassazione, successivamente adite, hanno confermato l’orientamento del Tribunale, ritenendo che la casa coniugale non potesse essere, nel caso in esame, assegnata alla moglie.

Infatti, nel caso di specie, la figlia, maggiorenne, aveva ammesso in giudizio di svolgere attività lavorativa, saltuaria ma tale da consentirle di essere economicamente autosufficiente e da provvedere al proprio mantenimento; per di più, la figlia era ormai più che trentenne e idonea al lavoro, anche se non laureata.

Di conseguenza, non potendosi considerare la figlia a carico dei genitori, viene meno nel caso in esame il presupposto per una pronuncia di assegnazione della casa coniugale alla madre convivente con la figlia.

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Fonte: studiocataldi.it – Avv. Silvia Delcuratolo

Photo by Brickset

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