Sì al controllo dei tabulati telefonici per risalire a telefonate e sms molesti

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

controllo tabulati telefonici

Nessuna violazione della privacy quando si è in presenza di indizi di reato: legittimo il solo decreto motivato del P.M.

Squilli, telefonate e sms continui con riferimenti alla sfera sessuale; assalti costanti, e volgari, ai danni di una donna: in presenza di chiari indizi di reato è legittimo richiedere e utilizzare i tabulati telefonici per risalire all’identità del reo. In tali casi, infatti, si può porre in secondo piano il diritto alla privacy del titolare dell’utenza.

A dirlo è una sentenza della Cassazione (n. 23233 del 04.06.14). In particolare la Corte ritiene possibile che la polizia giudiziaria, dietro querela dell’interessato e avvio delle indagini da parte del pubblico ministero, proceda al controllo dei tabulati telefonici dell’indagato senza bisogno di chiedere l’autorizzazione al magistrato.

È sufficiente, per l’acquisizione dei dati esterni relativi al traffico telefonico, archiviati dall’ente gestore del servizio di telefonia, il decreto motivato del pubblico ministero, senza bisogno del “visto” del giudice per le indagini preliminari.

Continua a leggere >

Fonte: laleggepertutti.it

Photo by Hgrobe

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi

Privacy Policy