Sentenza Stalking: per la misura cautelare basta il timore per la propria incolumità

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sentenza stalkingAd avviso dei giudici di legittimità (sent. n. 27798 del 25 giugno 2013) non occorre una lunga serie di azioni delittuose ma basta che la condotta produca nella vittima uno stato di angoscia che la costringa a cambiare le abitudini quotidiane.

Per questo è stato respinto il ricorso di un 42enne contro la misura del divieto di avvicinarsi ai luoghi di dimora e di lavoro della moglie per il reato di atti persecutori.
La suprema Corte, in linea coi giudici di merito, ha ritenuto legittimo il provvedimento sulla scia delle dichiarazioni rese dalla consorte, con la quale aveva in corso un procedimento di separazione personale: in più occasioni la donna era stata minacciata ed offesa dal marito e queste azioni avevano ingenerato in lei un timore talmente forte da costringerla a cambiare abitudini di vita.

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Fonte: diritto.it

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