Processo del lavoro: la produzione in giudizio di documenti aziendali

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Processo del lavoro: i limiti alla produzione in giudizio di documenti aziendali

Il panorama giurisprudenziale in tema di produzione in giudizio di documenti aziendali

E’ consuetudine – normalmente seguita dal lavoratore nell’atto di sostenere le proprie pretese o diritti in un giudizio teso a rivendicare una qualifica superiore o volto a prospettare una illegittima dequalificazione e simili – quella di allegare documentazione d’ufficio, sia consistente in circolari e comunicazioni aziendali sia in propri elaborati approntati nel corso dell’attività svolta, di norma sottoscritti o firmati dal superiore o dal dirigente del servizio cui il lavoratore appartiene. Documentazione talora costituita da veri e propri originali estratti dall’archivio aziendale, talora da semplici fotocopie.

Conviene che l’orientamento giurisprudenziale – seppure in precedenza variegato, su questo importante tema – sia di pubblico dominio, affinché il lavoratore che ha trovato il coraggio di agire (e di reagire) giudizialmente in corso di rapporto avverso le inadempienze del proprio datore di lavoro, conosca come deve comportarsi e non si trovi esposto al rischio di una sanzione disciplinare che può dilatarsi fino al punto di privarlo dell’occupazione e cioè della fonte di sostentamento personale e familiare.

E di ciò si deve essere particolarmente edotti sia in linea generale sia eminentemente nel settore del credito, qui a causa della presenza di una giurisprudenza che – élitariamente e non sempre giustificatamente, a nostro avviso – pretende dal bancario un rapporto di più intensa fiducia, in dipendenza dei compiti (asseritamente più delicati) svolti dai prestatori all’interno dell’azienda di credito (piuttosto che in quelle industriali o commerciali) ovvero in ragione dell’asserita maggiore riservatezza delle informazioni che i bancari gestirebbero o con le quali verrebbero in contatto.

Continua a leggere >

Fonte: altalex.com – Mario Meucci

Photo by Denise Chan

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi