L’ affido condiviso vieta al genitore di trasferirsi senza il consenso dell’ex coniuge

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

affido condiviso trasferimentoLa Cassazione ha esaminato il caso di una donna separata che aveva deciso di trasferirsi insieme ai figli in un’altra città.

Nello specifico la donna, madre di una bimba di otto mesi, si trasferiva in Sicilia mettendosi in cerca di un lavoro ma il provvedimento preso dal Tribunale di Trento stabiliva la collocazione della minore a Capriana, nell’ex abitazione coniugale, concedendo inoltre al padre il diritto di visita durante i giorni della settimana.

La decisione unilaterale di “cambiare aria” dopo una separazione viene in testa a molti ma non è una cosa di facile realizzazione se di mezzo ci sono dei figli.

Le necessità della vita potrebbero giustificare un trasferimento ma una decisione presa “alla leggera” no, perchè in presenza di figli, anche l’ex coniuge dovrebbe essere interpellato.

Tutte le decisioni che riguardano la vita dei figli, stando al disposto della Legge n. 54/2006 che ha introdotto l ‘affido condiviso, parla chiaramente di parità genitoriale e di concordare le decisioni di maggiore interesse relative ai figli.

Il trasferimento in un’altra città non puo’ che essere una decisione che rientra nell’ambito delle scelte importanti per la vita dei figli e, pertanto, non può essere presa unilateralmente da un solo genitore.

Continua a leggere >
Fonte: sentenze-cassazione.com
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi