Indagini detective privato su tradimento coniuge, no lesione privacy

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

indagini detective

Bari – NON c’è nessuna lesione della privacy a carico del marito fedifrago che è stato pedinato dalla suocera e dal detective privato: le dichiarazioni di tali soggetti possono essere acquisite nel processo, come prove testimoniali, senza che ciò implichi la violazione di alcuna norma sulla riservatezza.

A dirlo è la Corte di Appello di Napoli in una recente sentenza. (in tal senso C. App. Napoli, sent. n. 13/2014.).

Il codice della privacy (art. 24 co. 1, lett. F del D.Lgs. 196/03) prevede la possibilità di trattare, anche senza il consenso dell’interessato, i dati personali necessari ai fini delle investigazioni difensive o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tale finalità o per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.

In pratica, sebbene la regola generale sia quella secondo cui, qualora vengano utilizzati i dati personali di un soggetto, c’è sempre bisogno del previo consenso di quest’ultimo (per esempio: fotografie, registrazioni, ecc.), ciò non vale se chi recupera tali dati agisce per tutelare un proprio diritto in tribunale (così, appunto, potrebbe essere il caso della moglie che voglia dimostrare la relazione extraconiugale del marito).

Continua a leggere >

Fonte: statoquotidiano.it

Photo by Beatrice Murch

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi