Portierato e servizio antitaccheggio, chi può svolgere queste attività?

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portieratoAttività di portierato e attività antitaccheggio sono due servizi che spesso, complice forse una legislazione non chiarissima, hanno visto operare le società più disparate, sovente utilizzando personale civile, in un ottica di contenimento dei costi che, se da un lato è comprensibile, soprattutto in questi anni, dall’altro pone un problema perché impiega personale privo di esperienza e di una qualsivoglia autorizzazione – nessuna di queste persone solitamente ha il decreto di nomina, meno che meno una qualche esperienza nella sicurezza privata.

Il Ministero degli Interni ha recentemente risposto ad un’interrogazione della prefettura di Reggio Emilia facendo finalmente chiarezza sulla questione e rispondendo una volta per tutte a questi annosi quesiti:

  • è possibile utilizzare personale privo della qualifica di guardia particolare giurata per lo svolgimento di servizi di custodia di beni mobili ed immobili da espletarsi in orario notturno ovvero in orario di chiusura al pubblico dei locali?
  • Inquadramento dell’attività di antitaccheggio;

Per quanto riguarda il primo quesito il Ministero dell’Interno ha richiamato quanto indicato dal D.M. 269/2010, allegato D, punto 3.B.1, disposizione che puntualizza gli ambiti nei quali deve ritenersi necessario l’impiego delle guardie giurate, e sottolinea, come osservato nel Vademecum operativo allegato alla circolare n. 557/PAS/4935.10089.D(1)REG, del 24 marzo 2011, la differenza tra i servizi di portierato e quelli di vigilanza privata.

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Fonte: guardie-giurate.net

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