Recupero Crediti: come tutelarsi dai clienti insolventi

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recupero crediti come tutelarsi

Mi sto confrontando con un problema che in Italia è quasi la norma: il recupero crediti e i clienti insolventi nei confronti dei piccoli artigiani. Gli attuali trentenni che, con fatica e sacrificio, avviano attività autonome di tipo artigianale, registrano una richiesta di lavoro, direi soddisfacente. Potrebbero “stare bene” economicamente, se non fosse per colpa dei committenti, che lasciano passare mesi prima di saldare la fattura (se la saldano). Loro ricevono la commessa eseguita a regola d’arte e puntualmente non pagano. Che cosa si può fare per tutelarsi, difendersi, rivendicare i propri diritti?

Il mancato o ritardato pagamento dei crediti degli artigiani o, più in generale, dei piccoli imprenditori, costituisce un fenomeno patologico, purtroppo assai diffuso su tutto il territorio nazionale. A ciò si aggiunga il dilatarsi dei tempi di pagamento oltre i canonici termini di legge, nonostante la presenza delle norme che sanzionano con interessi considerevoli (oggi 8,25%) rispetto al saggio di interesse legale (oggi 1%) i pagamenti effettuati oltre il 30° giorno (Dlgs 9 ottobre 2002, n. 231 così come modificato dal Dlgs 9 novembre 2012, n. 192).

Il risultato è la situazione di crescente difficoltà in cui si trovano proprio gli imprenditori con strutture produttive di minori dimensioni, che spesso non riescono ad avere dal settore creditizio quel supporto che sarebbe vitale per la loro attività. In questo quadro, il piccolo imprenditore può e deve mettere in campo una serie di accorgimenti giuridici che il sistema gli mette a disposizione, sia in sede contrattuale, che in sede contenziosa.

Una preliminare verifica della solidità economica della propria controparte contrattuale costituisce il punto di partenza per ogni rapporto commerciale: l’imprenditore mediante l’accesso alle banche dati può essere in grado di verificare, anche per il tramite di un professionista di fiducia, se il committente è proprietario di beni immobili o se è stato protestato (per ottenere queste informazioni puoi richiedere il nostro servizio Report Persona Online).

Effettuata questa verifica preliminare, appare assolutamente necessario procedere alla stipula di un contratto in forma scritta prima dell’esecuzione di un ordine o di una commessa, allo scopo di evidenziare con chiarezza:

-le reciproche obbligazioni;

-l’opera da eseguire;

-le modalità di pagamento;

-gli strumenti di risoluzione delle controversie in caso di eventuale contenzioso.

 

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Fonte: espertorisponde.ilsole24ore.com – Nicola Soldati

 

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