Normativa recupero crediti: le Tutele per il creditore

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La Normativa di Recupero Crediti viene incontro alle esigenze di quelle aziende che si trovano in una situazione di insolvenza da parte di un debitore. Spesso tale spiacevole situazione è causa di sofferenza economica per l’azienda creditrice, così la legge viene incontro alla suddetta con una serie di norme allo scopo di far valere i suoi diritti, anche al cospetto di un tribunale.

Il recupero crediti può svilupparsi con diverse modalità, che comprendono azioni bonarie e stragiudiziali, che consistono in un invito al pagamento tramite raccomandata. Nei casi in cui questa misura dovesse rivelarsi insufficiente, è possibile rivolgersi all’autorità giudiziaria, giungendo infine anche alla richiesta di pignoramento immobiliare e la vendita all’asta dei beni del debitori al fine di tutelare il proprio credito.

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Normativa Recupero Crediti: come si procede

Esistono diverse modalità previste dalla normativa per il recupero crediti. Esse sono legate all’entità del credito, al possesso o meno di un titolo, al verificarsi di determinate condizioni, ecc.

Possesso del Titolo di Credito

Qualora il credito sia incorporato in un titolo come una cambiale, un assegno bancario o altri documenti ai quali la legge attribuisce la medesima efficacia, questi divengono automaticamente esecutivi alla relativa scadenza, e consentono quindi di procedere subito ad un’azione di recupero mediante precetto di pagamento. Si tratta, in sostanza, di una comunicazione scritta inviata dal creditore alla controparte a mezzo raccomandata, in cui si intima il pagamento di quanto dovuto. Qualora il saldo non avvenga entro i 10 giorni successivi al ricevimento della suddetta comunicazione, il debitore può procedere con le altre modalità previste dalla normativa di recupero crediti.

Ricorso per Decreto Ingiuntivo

Il Ricorso per decreto ingiuntivo è un altro strumento previsto dalla normativa per il recupero dei crediti. Si tratta di un ordine di pagamento inviato al debitore dal giudice mediante decreto. Tale provvedimento può essere esecutivo o diventarlo ad una certa data, consentendo al creditore di agire immediatamente e coattivamente alla riscossione dei crediti senza attendere il decorso un’azione giudiziaria ordinaria. Il decreto ingiuntivo può però essere richiesto solo ove sussistano determinate condizioni.

Tali condizioni possono essere riassunte come segue:

  • – Il credito deve consistere nella consegna di una somma determinata di denaro o di una determinata quantità di cose fungibili o nella consegna di un determinato bene mobile.
  • – È necessario che il credito sia comprovato da una prova scritta, quale può essere una polizza, una scrittura privata, un telegramma, un estratto di scrittura contabile e, in alcuni casi, una fattura commerciale.

Procedimento Ordinario

Nei casi in cui le procedure della normativa di recupero crediti precedentemente indicate non fossero realizzabili o non conducessero a una soluzione della contesa, si può fare ricorso ad un procedimento ordinario. Tale procedimento giudiziario, che ha come esito una sentenza, è volto ad accertare l’esistenza e la consistenza del credito e a condannare il debitore all’adempimento.

Negoziazione Assistita

Una novità nella Normativa per il Recupero Crediti è rappresentata dalla Negoziazione Assistita, una norma di introduzione relativamente recente (Febbraio 2015). Il ricorso a questo istituto è reso obbligatorio quando il valore del credito da recuperare non supera i 50 mila euro. Nello specifico, la legge dice che chiunque voglia proporre un procedimento in tribunale per ottenere il pagamento di un credito non superiore alla suddetta soglia, dovrà prima attivare la procedura di negoziazione assistita, rivolgendosi al proprio legale.

Nella pratica, il legale dovrà inviare una lettera per invitare la controparte a stipulare una convenzione di negoziazione assistita. Il debitore avrà 30 giorni dalla data di ricezione della missiva per aderire all’invito oppure rifiutare lo stesso. In caso di rifiuto o trascorsi i 30 giorni senza ricevere risposta, il creditore può procedere all’azione giudiziale.

Conclusioni

Come abbiamo visto, la normativa per il recupero crediti fornisce diversi strumenti per tutelare i diritti del creditore. Purtroppo però, può accadere che il debitore rimanga insolvente e che la contesa debba quindi svilupparsi in lunghi e difficoltosi procedimenti giudiziari, senza peraltro avere la certezza di riuscire a recuperare le somme spettanti. Anche per questi motivi può essere opportuno richiedere un dossier come la nostra Indagine Globale Patrimoniale, allo scopo di accertare la presenza di indigenze od altre limitazioni che potrebbero rendere infruttuoso il recupero del credito in giudizio.

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