Pedofilia in Portogallo: i condannati per abusi sessuali non avranno diritto all’anonimato

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Un argine alla pedofilia in Portogallo

Il Portogallo prova ad arginare la piaga della pedofilia: tra il 2003 e il 2012 ben 2.349 portoghesi sono stati oggetto di una condanna per aver commesso un delitto sessuale nei confronti di minori; 330 solo nell’ultimo anno. Secondo le stime del ministero della Giustizia, il 97% dei condannati sono uomini, il 25% hanno meno di 30 anni e il 10% più di 65.
La tendenza è in aumento e se venisse confermata il Portogallo potrebbe ritrovarsi il non invidiabile primato di un condannato al giorno per pedofilia. Partendo da questi dati il ministro della Giustizia Paula Teixeira da Cruz, è in procinto di varare nuove misure per prevenire gli abusi sessuali che hanno come vittime i minori, con la presentazione di un progetto di legge per permettere l’accesso ai genitori con figli minori di 16 anni a una lista dei condannati per delitti sessuali.

Scrive El País che l’elenco fornirà nome e cognome di chi è stato condannato, l’età, una descrizione fisica, la residenza e il luogo di lavoro. Dopo aver scontato la pena le persone rilasciate avranno l’obbligo di fornire i dati loro riguardanti entro due settimane. L’eventuale cambio di residenza dovrà essere comunicato entro 5 giorni.

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Fonte: direttanews.it

Photo by ISUVOA
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