Blackphone, il primo smartphone a prova di intercettazioni

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Le intercettazioni telefoniche? Sono storia passata. È la promessa dei creatori di Blackphone, il primo smartphone in grado di proteggere la privacy di chi lo usa da occhi e orecchie indiscreti. Che siano agenzie americane (qualcuno ha detto NSA?), hacker cinesi o mogli e mariti gelosi non importa, Blackphone promette sicurezza senza compromessi.

Sul sito ufficiale viene così presentato questo smartphone davvero particolare:

«Puoi fare e ricevere chiamate sicure; inviare sms sicuri; fare video chat sicure; navigare senza lasciare tracce e “anonimizzare” la tua attività su Internet attraverso una VPN (rete privata virtuale, ndr)».

Ma perché fidarsi delle promesse di Blackphone. Basterebbe dire che uno dei suo creatori è Phil Zimmermann, nome poco noto ai più ma praticamente una leggenda nel settore della sicurezza informatica per aver inventato PGP, un programma in grado di consentire comunicazioni criptate tra utenti, soprattutto lo scambio di email indecifrabili.

Blackphone non è ancora in vendita, dunque non sono note le specifiche tecniche, né le soluzioni tenologiche adottate per renderlo impenetrabile anche per la NSA. Quel che si sa è che il sistema operativo utilizzato è PrivatOS, una variante di Android opportunamente modificata per renderla sicura.

La prevendita dello smartphone inizierà a partire dal 24 febbraio, data in cui verrà presentato al Mobile World Congress di Barcellona, la più grande fiera dedicata al mondo mobile. Blackphone verrà venduto sbloccato e potrà essere usato con ogni operatore che supporti il GSM.

Fonte: europaquotidiano.it

Photo by  Aldo Cavini Benedetti

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