Localizzatore GPS per auto: com’è fatto e come funziona

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I localizzatori GPS sono strumenti elettronici in grado di localizzare, tramite la tecnologia Global Positioning System, qualsiasi oggetto su cui siano collocati e di comunicare la posizione individuata a un destinatario prestabilito. Se collocati all’interno di un veicolo possono diventare un prezioso strumento sia in campo assicurativo che in quello dell’investigazione. Ecco com’è fatto e come funziona un localizzatore GPS per auto.

Localizzatore GPS per auto

Localizzatore GPS: com’è fatto

La struttura di un localizzatore GPS si compone di due parti: un ricevitore satellitare e un trasmettitore. Quando nasce come antifurto satellitare, il localizzatore GPS è solitamente già installato nell’auto e si serve della stessa batteria di quest’ultima. I localizzatori esterni, invece, necessitano di una propria batteria, poiché nascono per essere utilizzati non solo sulle automobili, ma anche su altri oggetti, persone o animali. Inutile sottolineare l’importanza della capacità della batteria che, se insufficiente, renderà del tutto inutile la presenza del localizzatore.

Le dimensioni dei dispositivi di localizzazione non superano generalmente quelle di un comune navigatore satellitare, dal quale si distinguono, fondamentalmente, per l’assenza di un display e delle funzioni ad esso associate.

Come funziona un localizzatore GPS

Il ricevitore satellitare, attraverso l’individuazione dei 4 satelliti più vicini e il calcolo della distanza da essi, individua con estrema precisione la propria posizione e ne determina le coordinate. A questo punto, il trasmettitore, tramite l’invio di un sms o tramite rete GSM/UMTS, si occupa di inviare tali coordinate al destinatario che le riceve sul cellulare.

Perché sia possibile la trasmissione della posizione individuata dal ricevitore è quindi sempre necessaria una scheda SIM o una connessione. Inoltre, è bene tener presente che in luoghi in cui il segnale satellitare è debole o assente (si pensi ad esempio ai garage sotterranei) il localizzatore GPS potrebbe non funzionare o potrebbe comportare un consumo di batteria superiore a quello previsto.

Possibili utilizzi del localizzatore GPS per auto

Vista la sua capacità di localizzare con estrema precisione il luogo in cui si trova, risulta evidente l’enorme versatilità dei localizzatori GPS. Applicato sui veicoli infatti, il localizzatore è un ottimo sistema di antifurto (spesso le assicurazioni auto concedono sconti a chi accetta di installarne uno sulla propria vettura). Molto diffuso è anche il ricorso a questi dispositivi da parte delle aziende che vogliono tenere sotto controllo gli spostamenti delle automobili aziendali.

La collocazione sulle auto può anche essere utilizzata a fini investigativi: in tal modo sarà possibile conoscere tutti gli spostamenti di chi utilizza quel veicolo, praticamente in tempo reale. Inoltre, in commercio sono disponibili anche modelli più complessi, muniti di registratore integrato, in grado di comunicare al ricevente non solo la posizione della vettura sotto controllo, ma anche la registrazione audio di quanto detto al suo interno. Sembra a questo punto opportuno ricordare che, prima di ricorrere all’uso di microspie ambientali, è sempre bene accertarsi di non violare le restrizioni previste in tale materia dalla legislazione italiana.

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