Registrare una conversazione tra presenti con il cellulare: è lecito?

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registrare conversazioneSempre più spesso si usa registrare una conversazione tra presenti per precostituirsi prove e tutelare i propri diritti, complice anche la facilità con cui tutto ciò è reso possibile dai moderni mezzi tecnologici. Ma è lecito? E, soprattutto, è utilizzabile in un eventuale processo? Ecco cosa prevede, a riguardo, la legge.

Le registrazioni non sono intercettazioni

Innanzitutto una registrazione fatta da un privato è una cosa distinta dall’intercettazione. Si tratta, infatti, di due concetti distinti e regolati in modo diverso.

Le intercettazioni possono essere disposte solo dal giudice con un provvedimento motivato che le autorizza. In questo caso, tutti i soggetti captati sono all’oscuro di essere registrati.

Al contrario, le normali registrazioni di conversazioni tra presenti sono eseguite da un privato, di sua spontanea iniziativa, senza che occorra una previa autorizzazione del giudice. In tal caso, la registrazione è effettuata nei riguardi di uno o più soggetti ignari, mentre colui che registra ne è certamente consapevole.

Ci occuperemo, in questo articolo, delle sole registrazioni.

Quando le registrazioni sono lecite

È lecito registrare una conversazione tra presenti purché essa non avvenga tra le mura della privata dimora del soggetto registrato ignaro. Infatti, se la registrazione avviene nella dimora del soggetto registrato, all’oscuro di ciò, oppure in altro luogo privato di pertinenza dello stesso (per esempio, l’abitazione del compagno), la registrazione costituisce reato.

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Fonte: laleggepertutti.it

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