La sicurezza mobile preoccupa gli utenti o solo gli operatori?

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La sicurezza mobile preoccupa gli utenti o solo gli operatori?

Il concetto di Security Service Provider è in una fase di cambiamento radicale, con diverse tendenze nel settore: dalla natura del business in cui si opera, alla tecnologia utilizzata e chi sta compiendo un attacco. Per esempio, se si pensa ai nuovi servizi che creano reddito da mobile, è impossibile immaginare degli ecosistemi che coinvolgano i dati personali di un utente, in modo soddisfacente, senza dei solidi meccanismi di sicurezza end-to-end.

Sempre più spesso abbiamo a che fare con attacchi di hacker informatici “for profit”, spesso con, alle spalle, grandi organizzazioni criminali. La natura degli attacchi è sempre diversa. Sono molti gli aspetti di un cyber attacco da considerare: per esempio nel caso di un attacco DDoS, anche se molto forte, tutti possono vederlo, identificarlo e combatterlo.

Oggi, invece, molti cyber criminali stanno cercando di attaccare in maniera “bassa e lenta” provando a operare su dei livelli sotto i “radar” dei sistemi di sicurezza. Si può parlare di una nuova generazione di aggressioni molto difficili da individuare e un attacco informatico può essere portato avanti per anni prima che sia rilevato.

Con l’arrivo della tecnologia LTE/4G, le preoccupazioni diventano ancora più forti. Le reti LTE, infatti, sono meno sicure rispetto a quelle delle generazioni precedenti perché sono reti vulnerabili agli attacchi su tutto il network IP. Gli hacker hanno quindi trovato diversi fronti d’attacco.

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Fonte: datamanager.it – Eugenio Libraro

P & P INVESTIGAZIONI effettua anche bonifiche su cellulari e smartphone per individuare e rimuovere eventuali software spia.

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