Intercettazioni Ambientali: caratteristiche e regolamenti 2

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In generale, può essere definita intercettazione qualunque azione atta ad acquisire informazioni all’insaputa del soggetto che le fornisce. Chi esercita funzioni giudiziarie e di polizia può – quale mezzo di ricerca della prova nel processo penale – intercettare conversazioni vocali, telefoniche, epistolari allo scopo di carpire informazioni e segreti di cui sarebbe impossibile venire a conoscenza con altre modalità.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, dell’elettronica miniaturizzata e delle comunicazioni a distanza sempre più sofisticate ed affidabili, e della sempre maggiore presenza di microspie ambientali anche sul mercato consumer, è diventato relativamente facile anche per il privato intercettare una conversazione personale o telefonica. Naturalmente la legislazione ha dovuto rapidamente adattarsi a questo scenario con una serie di normative adatte a tutelare la privacy dei cittadini.

intercettazioni ambientali

Cosa sono le Intercettazioni Ambientali

L’intercettazione ambientale è caratterizzata dall’utilizzo di strumentazione di alta tecnologia, come microspie e microcamere, atte a captare, registrare e/o trasmettere quanto accade all’interno di un ambiente o un’area di superficie limitata, permettendo di ascoltare qualsiasi conversazione avvenga all’interno dell’area in questione. Questo comporta che il soggetto che intende intercettare deve avere accesso nella suddetta area (solitamente privata) per poter occultare cimici o microfoni ambientali negli ambienti oggetto di intercettazioni.

Le uniche intercettazioni autorizzate dalla legge italiana sono quelle predisposte dalle forze dell’ordine. Sono solitamente utilizzate per la prevenzione dei reati o per la raccolta di prove in indagini giudiziarie, tuttavia il limite che divide la liceità dall’abuso, e quindi violazione della privacy, è molto sottile e relativamente facile da valicare.

Quando è lecito fare un’intercettazione?

Esistono dei limiti oggettivi e soggettivi in merito all’autorizzazione di procedere ad un’intercettazione ambientale. Tra i primi, vanno annoverati i reati per i quali è previsto l’uso di questo strumento: si tratta di quelli punibili con l’ergastolo, quelli legati ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, quelli legati a pedofilia e pedopornografia, o reati considerati minori come minacce e molestie di persona o per telefono. Tra i limiti soggettivi che invece ne limitano l’uso, bisogna considerare che esistono delle figure specifiche per cui non è consentito procedere all’intercettazione, come il Presidente della Repubblica, i parlamentari, i giudici costituzionali, o gli avvocati difensori nelle conversazioni con i loro assistiti.

L’organo deputato a richiedere l’intercettazione ambientale è il Pubblico Ministero, che ne fa richiesta al GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) che concede o meno l’autorizzazione qualora riscontri evidenti indizi di reato avente le caratteristiche menzionate in precedenza, e qualora ritenga che tale attività investigativa sia indispensabile ai fini della prosecuzione delle indagini.

Intercettazioni ambientali illegali: come difendersi

Come detto in precedenza, la facile reperibilità di strumentazione sufficientemente sofisticata fa sì che le intercettazioni ambientali siano svolte in maniera del tutto illegale anche da soggetti privati, ai danni di altri soggetti, per le più svariate motivazioni, che vanno dalla concorrenza sleale tra aziende alla necessità di scoprire infedeltà aziendale di soci o dipendenti.

Qualora si abbia il sospetto di essere oggetto di intercettazione, è possibile richiederci il servizio di Bonifiche Elettroniche. Come si può capire di essere spiati? Il sospetto può essere generato da alcuni eventi particolari che possono essere ritenuti poco chiari, come ad esempio:

  • – Notare che persone non autorizzate conoscono informazioni riservate o segrete;
  • – Incontri riservati, documenti, progetti, preventivi e offerte di gara e in generale documenti riservati di cui altri soggetti sono a conoscenza;
  • – Persone estranee sono a conoscenza di spostamenti, appuntamenti e impegni del soggetto sospettato di essere intercettato;
  • – Dalla cornetta del telefono si percepiscono suoni quando è inattivo o interferenze durante le conversazioni;
  • – Insolite interferenze o disturbi audio/video su impianto stereo o TV;
  • – Notare elementi che facciano pensare l’accesso di estranei senza autorizzazione in locali o uffici, senza notare la mancanza di alcun oggetto;
  • – Veicoli sospetti posteggiati stabilmente nei pressi di uffici o abitazioni;
  • – Presenza di tecnici impiantisti o presunti tali (riferibili ad utenze quali elettricità, telefono, acqua, riscaldamento, ecc.) per interventi di manutenzione, controlli o per collaudi non richiesti
  • – Sospetto di essere monitorati durante gli spostamenti con la propria auto, o sensazione di essere già attesi nei luoghi di destinazione
  • – Ritrovare nel proprio ufficio un nuovo oggetto d’arredo o un soprammobile da scrivania in maniera inaspettata
  • – Notare un cambio della disposizione di alcuni arredi nei vostri locali, o notare cambiamenti nella posizione di quadri, tappeti, interruttori elettrici, ecc.
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2 thoughts on “Intercettazioni Ambientali: caratteristiche e regolamenti

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