Il tradimento è questione di genetica

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tradimento genetica

Il tradimento? E’ questione di genetica

È quell’interrogativo a cui non riusciamo a dare risposta, quel “perché si tradisce” che logora, specie se poi tradire il marito o la moglie (ma vale anche per fidanzati e fidanzate) sembra essere un fulmine a ciel sereno, in coppie apparentemente felici.
In un’intervista per un programma televisivo, lo psichiatra, psicoterapeuta e sessuologo Alberto Caputo indaga quello che può essere il reale peso della genetica come anticamera dell’infedeltà.


«Noi ci portiamo dentro i geni del tradimento. – dice Caputo, autore tra l’altro nel 2010 di “Schifoso traditore. Come riconoscere le tracce dell’infedeltà” con 80144 edizioni – Gli uomini sono tendenzialmente dei traditori seriali per motivi evoluzionistici: appena possono cercano una nuova compagna con cui riprodursi».
Per quanto riguarda le donne invece «tendono a essere delle traditrici di tipo “opportunistico”: se hanno l’occasione per poterlo fare lo fanno».


Concetti già noti e spesso usati come mera scusa da parte dei fedifraghi, che però possono a loro discolpa citare un ulteriore dato sempre riportato dal dottor Caputo: «Analizzando il corredo genetico dei figli di una coppia, si è osservata un’alta probabilità per il quarto e quinto figlio di essere frutto di un rapporto extraconiugale. La teoria del “papà bello”, ovvero una donna dopo aver assicurato una prole al primo compagno ne cerca un altro con caratteristiche fisiche migliori che possa darle una progenie “più bella” e quindi da un punto di vista evoluzionistico più capace di procrearsi a sua volta».

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Fonte: clubdemotivational.it

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