Riconoscimento del figlio naturale: ecco come funziona

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La nascita di un bambino da una coppia sposata, comporta una presunzione del suo stato di figlio senza bisogno quindi di alcuna particolare dichiarazione da parte dei genitori. Nel caso in cui invece la nascita avviene al di fuori del matrimonio perché ai genitori venga attribuito giuridicamente tale ruolo è necessario un atto di riconoscimento. Vediamo dunque quali sono le modalità e i tempi del riconoscimento dei figli, un tempo definiti “naturali”, e chi sono i soggetti legittimati a effettuarlo.

riconoscimento figlio naturale

Riconoscimento di un figlio naturale: chi può farlo?

Possono naturalmente procedere al riconoscimento del bambino i genitori dello stesso. Ci sono però delle situazioni particolari in cui questo riconoscimento, che appare tanto scontato, incontra dei limiti: quando ad esempio il figlio abbia compiuto 14 anni, per procedere al riconoscimento tardivo di paternità o maternità il genitore dovrà ottenere l’autorizzazione del figlio. Inoltre, se un bambino è stato già riconosciuto come figlio da altri (si pensi al caso del figlio frutto di una relazione extraconiugale tenuta segreta al marito), perché sia possibile il riconoscimento da parte del genitore biologico sarà necessario ottenere il previo disconoscimento da parte del genitore legittimo. Esiste poi il dibattuto caso dei figli nati da relazioni incestuose: in tal caso perché sia possibile un riconoscimento da parte dei genitori biologici è necessaria l’autorizzazione del giudice cui spetta il compito di valutare l’interesse del figlio al riconoscimento.

Riconoscimento tardivo: è possibile?

Può accadere che alla nascita di un bambino al di fuori del matrimonio solo un genitore decida di riconoscerlo. Ma che succede se l’altro genitore decide di riconosce il figlio anni dopo la sua nascita? La decisione di non riconoscere un figlio comporta che il successivo riconoscimento potrà avvenire solo con il consenso di chi per primo l’ha riconosciuto. In assenza di tale consenso, occorrerà presentare specifica domanda a un giudice cui spetterà il compito di decidere se concedere o meno l’autorizzazione al riconoscimento (tale decisione avrà ovviamente come obiettivo principale quello di tutelare il figlio). È inoltre possibile procedere al riconoscimento figlio “dopo la propria morte”. Si tratta del caso in cui si scelga di inserire tale riconoscimento nel proprio testamento. In tal caso il riconoscimento produrrà i suoi effetti, appunto, a partire dal momento della morte del testatore.

Modalità del riconoscimento di un figlio

Si è dunque chiarito che il riconoscimento dei figli nati al di fuori del matrimonio può avvenire sia al momento della nascita del bambino che in un momento successivo e che tale riconoscimento può essere effettuato da parte di uno solo o di entrambi i genitori. Le modalità con cui è possibile effettuare il riconoscimento sono varie, ma tutte caratterizzate da una dichiarazione ufficiale. Tale dichiarazione può essere resa davanti all’Ufficiale di Stato civile, in un atto pubblico (davanti ad un notaio), in un testamento (in tal caso, come detto, produrrà i suoi effetti dalla morte del testatore), o a seguito di una domanda rivolta al giudice. Chi riconosce il figlio per primo non potrà dare informazioni sull’altro genitore che, se vorrà in seguito riconoscerlo, dovrà prima essere autorizzato (dal figlio, dall’altro genitore o dal giudice).

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