Relazioni extraconiugali: dalla rete alla realtà

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relazioni extraconiugaliLe nuove campagne pubblicitarie all’ultima moda invitano chi usa internet alla trasgressione e al tradimento, addirittura ammonendo che “la vita è breve, tanto vale…”
L’infedeltà non viene più nascosta, anzi si insinua nel mondo virtuale con dei siti di incontri interamente dedicati a questa tematica.

«Laddove in precedenza la promessa di una relazione si accompagnava alle tempeste ormonali e ai fremiti della trasgressione, qui l’incontro avviene su un sito e consente di mostrare il proprio vero volto via chat o via mail,» spiega Pascal Couderc, psicanalista, autore del libro “L’amore dietro uno schermo”, e aggiunge: «Quando ci si relaziona in modo virtuale si ha un sentimento di impunità, perché non c’è alcun incontro reale né un passaggio ai fatti. Se ci si muove all’interno di un desiderio che passa poi al livello di vita vissuta, il discorso si fa ben più serio.»

Nell’elenco delle cause che scatenano la crisi del matrimonio, le infedeltà coniugali si collocano tra le più ricorrenti: rappresentano il casus belli nel 40% dei casi di separazione e divorzio. E, secondo l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, il 60% delle infedeltà coniugali che si consuma nel nostro Paese avviene sul luogo di lavoro, secondo le recenti statistiche elaborate dal Centro Studi AMI confermate dalla società Robert Half Executive Search.

I numeri parlano chiaro: Milano è la città in cui si consuma il maggior numero di relazioni extraconiugali, seguita a ruota da Roma, Bologna, Torino. Nel sud la città in cui si registrano maggiori infedeltà coniugali è Napoli.
L’Italia è il Paese che detiene in Europa il record di relazioni amorose sul luogo di lavoro; seguono nell’ordine Germania, Francia ed Inghilterra.

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Fonte: style.it – Guy Pizzinelli

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