Furto di password aziendali: quando a compierlo sono gli stessi dipendenti

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furto di password aziendali

Per combattere il fenomeno del furto di di password aziendali e della loro vendita, ci vogliono le giuste contromisure tecnologiche, una corretta formazione e la comprensione del morale e della fedeltà dei dipendenti.

Molte persone non si preoccupano più di tanto delle password personali, utilizzandone magari una sola per diversi siti o scegliendone una talmente banale e semplice da essere hackerata con il minimo sforzo. Quasi nessuno però si metterebbe a vendere intenzionalmente la password (o le password) dell’azienda dove lavora per pochi spiccioli, ben sapendo che l’acquirente potrebbe usarla per scopi tutt’altro che leciti.

Eppure alcuni dipendenti non si farebbero troppi scrupoli a vendere le password aziendali. O almeno è quanto risulta da una ricerca a livello globale commissionata da SailPoint in cui, su 1000 dipendenti intervistati e scelti all’interno di alcune grandi società, risulta che uno su sette venderebbe la sua password aziendale a uno sconosciuto per 150 dollari.

A dire il vero non si tratta di una novità e 150 dollari non sono poi pochi se pensiamo che tre anni fa, da un sondaggio simile condotto in Gran Bretagna, risultava come metà degli intervistati fosse disponibile a vendere la password aziendale per meno di 5 sterline, mentre il 30% avrebbe fatto lo stesso addirittura per una sola sterlina.

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Fonte: cwi.it – Cio

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