Scritti di terzi a contenuto testimoniale: sono prove atipiche

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prove atipiche

Tribunale Reggio Emilia, sez. II civile, sentenza 02.07.2014 n° 1000

Il Giudice civile può trarre validi elementi di giudizio dalle prove atipiche, come le risultanze istruttorie di altro procedimento giudiziario, se idonee ad assicurare l’accertamento del fatto.

Così ha statuito il Tribunale di Reggio Emilia, Sezione II civile, nella sentenza 2 luglio 2014.

Nel caso in esame, la moglie ed i fratelli di un lavoratore hanno convenuto in giudizio il datore di lavoro, una società, deducendone la responsabilità nella causazione dell’evento mortale e chiedendo il risarcimento del danno patrimoniale e non, patito.

La società convenuta ha resistito in giudizio e chiamato in garanzia sia la propria assicurazione, sia il venditore-produttore del macchinario al quale era addetto il lavoratore defunto, sostenendo l’esistenza di carenze progettuali e costruttive di tale attrezzatura.

La controversia è stata istruita mediante l’acquisizione degli atti relativi al processo penale per omicidio colposo celebrato nei confronti del legale rappresentante della società convenuta, e della relativa sentenza di condanna di primo grado.

Sono quindi state assunte delle prove atipiche, quali i verbali di accertamento e le prescrizioni dello SPSAL (Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro), le prove testimoniali del processo penale a carico della società convenuta, nonchè la sentenza di primo grado del giudizio penale.

A tal riguardo, il Tribunale adìto ha precisato che le prove atipiche, sono quelle prove non incluse nel catalogo codicistico, diverse dai modelli legali regolati tassativamente dalla legge. L’assenza di un’ elencazione tassativa, fa’ ritenere ammissibili tali prove, che entrano nel processo mediante l’acquisizione della produzione documentale, nel rispetto dei limiti temporali e delle preclusioni istruttorie (Cass. n. 5440/2010, Cass. n. 7518/2001, Cass. n. 12422/2000, Cass. n. 2616/1995, Cass. n. 623/1995, Cass. n. 12091/1990, Cass. n. 5792/1990). La loro validità probatoria viene assimilata a quella delle presunzioni semplici ex art. 2729 c.c. Inoltre, l’impiego, a fini probatori, di strumenti così eterogenei rende impossibile ricondurre le prove atipiche  ad un’unica categoria.

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Fonte: altalex.com – Maria Elena Bagnato

Photo by smlp.co.uk
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