Dati presenti in un hard disk danneggiato: ecco come recuperarli

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Col tempo, i file in nostro possesso tendono ad aumentare, diventando sempre di più e crescendo in volume. Per risolvere la situazione, ricorriamo spesso all’uso di hard disk esterni, ovvero memorie aggiuntive che vanno a colmare la carenza di spazio nel nostro pc. Usiamo gli hard disk esterni anche per effettuare dei backup, operazioni che ci permettono di salvare i file in caso di rottura del computer stesso. Per questo, il danneggiamento di un supporto di memoria del genere può rappresentare un vero problema, specialmente quando all’interno vi sono informazioni di vitale importanza. Di seguito vedremo come poter effettuare un recupero dati da hard disk rotto.recuperare dati da un hard disk

Recupero dati da hard disk danneggiato: quando è possibile intervenire

Il primo requisito necessario per poter provare il recupero dei file cancellati da un hard disk in maniera autonoma è che questo sia esterno. Se infatti, si dovesse rompere quello presente nel pc, non riusciremmo neanche ad avviarlo e non avremmo modo di intervenire. La rottura del disco di memoria esterno è invece un evento a cui possiamo porre rimedio. Va, comunque, detto che gli hard disk sono unità molto fragili e, per durare nel tempo, devono essere trattati con cura. Evitare di sbatterli con forza o farli cadere è la prima raccomandazione. Ma può bastare anche l’esposizione prolungata a fonti di calore e luce per danneggiarli. Per non parlare della presenza di polvere al loro interno. In ogni caso, anche di fronte ad un danno grave, possiamo provare il recupero dei dati dall’hard disk esterno.

Programmi per tentare il recupero dei dati

Come per le schede SD, anche per gli hard disk è possibile reperire online molti strumenti utili al nostro scopo e dovremmo solo scegliere quello che fa più al caso nostro. Per prima cosa dovremmo, infatti, scaricare la versione giusta a seconda del sistema operativo presente nel pc, che sia Windows, Mac o Linux. Va detto che i principali strumenti presenti online hanno di base una versione per ogni sistema operativo, proprio per venire incontro alle esigenze di una vasta utenza. Fra i programmi più noti ricordiamo PhotoRec, DiskDrill e Recuva, tutti ben rodati e funzionanti, anche abbastanza semplici da usare. Il meccanismo di recupero dati è comune a tutti e, una volta scaricato il programma, dovremmo collegare l’unità di memoria al pc tramite il cavetto USB. Di norma questi strumenti sono dotati di una guida che ci permette di effettuare il recupero passo dopo passo. Il programma fa di solito una scansione del pc e rileva tutte le unità esterne collegate. Sta a noi poi decidere quale selezionare. Di seguito verrà tentato il recupero del contenuto che sarà mostrato nella schermata finale.

Non sempre è possibile il recupero file cancellati

Se il danno che ha subito l’hard disk è più grave del previsto, può capitare che nessuno dei programmi di cui abbiamo parlato fino ad ora riesca a recuperarne il contenuto. In questi casi, l’unica soluzione che ci rimane è quella di rivolgerci a dei tecnici specializzati nel recupero dati che, con l’ausilio di strumenti più potenti e specifici, possano tentare il ripristino dei file anche da un hard disk pesantemente compromesso.

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