Lotta alla concorrenza sleale: Confcommercio attiva lo Sportello abusivismo

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sportello concorrenza slealeLotta alla concorrenza sleale: Confcommercio attiva lo “Sportello abusivismo”

Apre anche a Forlì, istituto da Confcommercio, lo “Sportello abusivismo”, il nuovo servizio, a titolo gratuito, finalizzato a favorire la raccolta di segnalazioni da parte di imprenditori e cittadini sulle attività abusive, di qualunque genere. Tali segnalazioni verranno poi trasmesse agli organi preposti a tale compito di controllo. La nascita è anche un incentivo a segnalare gli abusivismi, in una forma rapida e semplice. “L’abusivismo crea notevoli danni alle imprese regolari e in alcuni casi è anche dannoso alla salute”, evidenzia il direttore dell’associazione di categoria forlivese, Alberto Zattini

“Segnalare il comportamento abusivo è semplice: basta inviare un’email a sportelloabusivismo@confcommercio.fo.it o un fax allo 0543.456336, indicando il proprio nome e cognome, indirizzo e recapito telefonico e circostanziare il fatto che si vuole evidenziare – illustra il direttore -. Con questa iniziativa, Confcommercio Forlì intende sensibilizzare e tenere alta l’attenzione su un fenomeno come quello dell’abusivismo commerciale e della contraffazione che ha conseguenze negative sull’economia reale e che rappresenta una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e continua ad alimentare l’economia sommersa.

“I dati presentati lo scorso novembre nel corso della Giornata di mobilitazione Confcommercio sull’abusivismo e contraffazione ci presentano un quadro allarmante – afferma Zattini -. Il 35,6% dei consumatori ha avuto occasione, almeno una volta nella vita, di acquistare prodotti illegali/contraffatti o servizi erogati da parte di soggetti non autorizzati. Come, ad esempio, l’acquisto di prodotti con false griffe, contraffatti, con un marchio non originale, imitazioni degli originali, lo scarico da Internet di musica, film, videogiochi, in qualche modo pirata (download gratis), o il noleggio/acquisto irregolare di film o videogiochi, l’utilizzo di servizi – anche di natura professionale – prestati da soggetti senza i regolari permessi (es. guida turistica abusiva, etc.), l’abusivismo nel settore dell’artigianato, la ristorazione fuori dalle regole e altro”.

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Fonte: forlitoday.it/

Photo by Colin

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