Confesercenti: Stato e concorrenza sleale

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concorrenza sleale mercatiniStato e Concorrenza sleale: quasi 3 miliardi di fatturato, con una perdita di gettito per il fisco di circa 1 miliardo di euro. Sono questi i numeri della distorsione della concorrenza nel commercio e nel turismo favorita dalle norme dello Stato secondo uno studio di Confesercenti Reggio Calabria: attività imprenditoriali – come farmer markets, mercatini hobbistici, circoli privati che in realtà sono pubblici esercizi – che non devono seguire le regole seguite dalle altre imprese. E che godono di agevolazioni improprie, sul piano normativo, burocratico e fiscale.

In questo modo si favorisce una forma di concorrenza sleale che sta mettendo in seria difficoltà le altre imprese, soprattutto in un momento di crisi come questo.

Alcune leggi dello Stato distorcono in modo incomprensibile il mercato di commercio e turismo: le attività agevolate devono sopportare meno oneri burocratici e fiscali degli altri, e hanno quindi meno costi di avvio dell’attività e di esercizio. Un danno anche per lo Stato: se queste imprese venissero sottoposte allo stesso regime degli altri, l’Italia guadagnerebbe 992 milioni di euro l’anno di gettito fiscale.

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Fonte: cn24tv.it

Photo by mbeo

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