Concorrenza sleale Uber: l’Antitrust placa le polemiche dei tassisti

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Concorrenza sleale Uber: l’Antitrust placa le polemiche dei tassisti

I tassisti di tutto il mondo hanno boicottato il sistema dei trasporti locali ovunque Uber tentasse di proporre la sua app innovativa di servizio di noleggio auto con conducente prenotabile “al volo” via smartphone. Ma nonostante i dissidi, gli scioperi e le proteste (anche violente) dei taxi, che vedono delegittimata la loro posizione da una pratica di concorrenza ritenuta sleale, Uber incassa consensi uno dietro l’altro. Stavolta a pronunciarsi a favore dei servizi di noleggio con conducente via smartphone è proprio l’Antitrust, che chiede al Governo di mediare al più presto aprendo alla tecnologia.

LA CONCORRENZA FA BENE AL MERCATO – Non servirà certo a raffreddare gli animi dei tassisti che continuano a gridare all’abusivismo delle auto nere di Uber, anzi, forse dopo questo intervento la situazione potrebbe addirittura precipitare, dopo che anche la TFL di Londra si è dichiarata pro-Uber. Ma visto che ad animare i malumori dei tassisti di Milano è da diversi mesi la concorrenza sleale denunciata ai danni del primo servizio pubblico non di linea, chi meglio dell’Antitrust poteva intercedere verso una manovra risolutiva? Peccato, però, che la proposta inviata a Camera, Senato, Consiglio dei Ministri e Ministero dello Sviluppo Economico esorti i legislatori ad aprire alle nuove opportunità che la tecnologia può offrire al settore dei trasporti. Non un intervento mirato salva Uber, quindi, ma una proposta che inquadra il servizio di noleggio con conducente in maniera non molto differente dal servizio di taxi.

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Fonte: sicurauto.it – Donato D’Ambrosi

Photo by Benutzer:Thomas R. Schwarz 

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