Come rilevare microspie nascoste in casa

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La casa è il luogo dove ci si dovrebbe sentire più al sicuro, quello in cui, solitamente, si è certi di essere al riparo da occhi indiscreti. Purtroppo, tutto questo, non è più così scontato. In commercio, infatti, esistono cimici spia di dimensioni anche ridottissime per la cui installazione, sono sufficienti anche solo pochi istanti e quasi nessuna competenza tecnica. Come fare, dunque, per accertarsi di non essere vittima di intercettazioni audio e/o video indesiderate? Esistono alcune tecniche, più o meno professionali, a cui si può ricorrere per rilevare eventuali cimici spia nascoste e tornare a sentirsi al sicuro dentro la propria casa. Eccone alcune.

 microspia gsm

Controllare ogni angolo e oggetto sospetto

Il primo passo da compiere quando si teme di essere spiati con microspie in casa è quello di setacciare tutti gli ambienti a rischio. I primi oggetti da controllare sono quelli che non ricordiamo di aver spostato o posizionato in punti “scomodi” da raggiungere (ad esempio su mensole molto alte, o sopra agli armadi). È bene, inoltre, non trascurare eventuali quadri o specchi “comparsi” dentro casa: esistono infatti oggetti di questo tipo venduti con cimici spia già integrate al loro interno. Anche gli elementi strutturali della casa sono ottimi nascondigli per le cimici spia: le pareti, soprattutto se spoglie, i soffitti, le prese della corrente ma anche i condizionatori o i rilevatori antifumo (più frequenti in alberghi e luoghi pubblici). Naturalmente, occorre tener presente che le cimici spia in commercio sono ormai sempre più piccole e che dunque nessun oggetto o stanza può essere tralasciato se si desidera essere certi di non avere microspie in casa.

Costruire un rilevatore fai-da-te

Per chi intenda, dunque, cimentarsi nell’ardua impresa di una bonifica ambientale fai-da-te può essere d’aiuto ricorrere a qualche “trucco”. È, ad esempio, possibile, ricorrendo a oggetti di uso comune, costruire un rilevatore di telecamere spia in pochissimo tempo. Per farlo sarà sufficiente procurarsi una torcia e un piccolo cilindro di cartone. L’uso di questo rilevatore fai-da-te è molto semplice. Basterà spegnere tutte le luci (anche quelle naturali, abbassando le tapparelle) e osservare la stanza attraverso il cilindro di cartone, usandolo come fosse un monocolo. Allo stesso tempo la torcia andrà posta all’altezza dell’altro occhio, quello chiuso. In questo modo, il fascio di luce della torcia qualora investisse l’obiettivo di una telecamera nascosta, creerebbe un riflesso che, all’interno del cilindro, apparirebbe molto amplificato. Una volta individuata la provenienza del riflesso, per eliminare la microspia basterà estrarla dal suo nascondiglio e distruggerla.

Come rilevare microspie in modo professionale

Nel caso in cui, nonostante quanto già suggerito, permanga il timore della presenza di microspie in casa, occorrerà ricorrere a delle soluzioni più professionali. Esistono, ad esempio, in commercio dei rilevatori di microspie capaci di captare segnali elettromagnetici trasmessi da un altro dispositivo elettronico che si trovi nelle loro immediate vicinanze. Una volta individuata la microspia il rilevatore avverte l’utente con un segnale acustico. Il metodo più sicuro e veloce per bonificare la propria abitazione, però, resta di certo quello di affidarsi a professionisti del settore, esperti in bonifiche ambientali, che sappiamo esattamente come rilevare microspie in casa e che siano già in possesso di tutta la strumentazione necessaria a tale scopo.

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