Microspie Ambientali: i trucchi per individuarle

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Spiare le conversazioni di un partner o di un concorrente è più facile da quando, negli ultimi decenni, sono comparse le microspie ambientali. La moderna elettronica infatti ha generato strumenti sempre più miniaturizzati, dalla tecnologia sempre più avanzata. Ciò fa sì che sia relativamente “semplice” nascondere microspie ambientali, microspie video, rilevatori gps, e qualsiasi altro strumento necessario a intercettare illecitamente conversazioni, e di conseguenza informazioni riservate, sia in ambito privato che in ambito professionale.

Tra tutti i dispositivi di ascolto miniaturizzati, le microspie ambientali risultano tra le più diffuse in commercio in virtù degli innumerevoli vantaggi offerti dal loro utilizzo: le cosiddette “microspie audio” sono relativamente economiche, abbastanza facili da occultare poiché non hanno bisogno di un contatto diretto con i soggetti spiati, come accade ad esempio per le microcamere. Il consumo energetico è inoltre ridotto al minimo, quindi la durata del periodo di intercettazione può essere relativamente lungo. Infine permettono di ricevere il segnale a distanza grazie all’utilizzo di radiofrequenze.

Per quali scopi si utilizzano le microspie ambientali?

Un malintenzionato può essere portato a conoscere i vostri segreti tramite l’utilizzo di una microspia ambientale per una grande varietà di motivazioni. Ad esempio, sono sempre più spesso oggetto di spionaggio, in ambito lavorativo, i dirigenti di grandi aziende, i responsabili di progetto, i designer e chi si occupa delle gare di appalto. Ma è possibile anche essere spiati in ambito personale, come ad esempio può accadere per un sospetto di tradimento nei confronti del coniuge. Altre categorie che possono essere considerate a rischio intercettazione ambientale sono gli amici, parenti e conoscenti di persone indagate o, per motivi del tutto diversi, persone molto ricche e celebrità.

Dove si nasconde solitamente una microspia ambientale?

microspie ambientali nascoste in azienda

Che sia in ambienti domestici o lavorativi, solitamente le microspie ambientali vengono posizionate in nascondigli che permettono una facile e veloce installazione, ma non vengono frequentemente ispezionati: per esempio, spesso vengono utilizzati i vani delle prese di corrente o degli interruttori dell’illuminazione. Accedere ad una presa elettrica è infatti un’operazione relativamente semplice e veloce. La scatola di derivazione al suo interno offre abbondante spazio per le ridotte dimensioni dei più recenti dispositivi. Altre possibili postazioni sono gli spot di illuminazione, come lampadari, plafoniere, applique. Anche i mobili e altri arredi possono offrire posizioni adatte all’occultamento; con l’ausilio di semplice nastro biadesivo, è possibile collocare una microspia audio sotto ad un tavolo, dietro ad un armadio, nella parte inferiore di un cassetto, ecc.

Anche l’abitacolo di un’auto si presta perfettamente all’occultamento di una microspia. Non è infatti insolito ritrovare microspie nascoste in una delle numerose intercapedini tra i pannelli delle portiere o del tettuccio, pareti di cassetti e vani portaoggetti, o lo spazio al di sotto dei sedili.

Come è possibile individuare le microspie?

1. Ispezione Visiva

Qualora si abbia il sospetto di essere spiati, il requisito fondamentale per procedere ad un’analisi destinata all’individuazione e rimozione di microspie è la conoscenza dei possibili punti di occultamento. La fase di controllo di questi particolari spot prende il nome di ispezione visiva. Si tratta di un minuzioso controllo dell’area interessata per verificare l’eventuale manomissione di prese elettriche, interruttori, canaline, lampade, e in generale gli arredi e i complementi presenti nell’ambiente. Gli indizi che possono avvalorare il sospetto della presenza di microspie ambientali sono, ad esempio: elementi non allineati o su cui si evidenzi un recente spostamento rispetto alla posizione abituale; piccole abrasioni che potrebbero essere dovute al possibile utilizzo di strumenti usati per lo smontaggio, così come piccoli depositi di polvere di intonaco derivanti da un possibile intervento di installazione.

2. Bonifiche Ambientali con l’uso di strumenti professionali

Nei casi in cui una pur accurata ed approfondita ispezione non rilevi la presenza di alcuna microspia ambientale, è possibile ricorrere a specifici processi tecnologici che si avvalgono di strumentazioni apposite. È noto infatti come le microspie funzionino tramite l’utilizzo di radiofrequenze o rete gsm per l’invio delle conversazioni intercettate. Sono quindi stati introdotti sul mercato i rilevatori di frequenza, dispositivi che permettono di individuare i segnali radio inviati anche nei casi in cui un’ispezione visiva non abbia prodotto alcun risultato.

La fase di bonifica ambientale necessita però di un elevato grado di specializzazione tecnica. È opportuno pertanto affidarsi a professionisti certificati, in possesso della competenza e dell’esperienza necessarie a garantire interventi affidabili atti a fornire risultati certi. La privacy personale e il know-how aziendale sono elementi dall’alto valore e necessitano dell’opportuna protezione.

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