Firma su tablet: nuovo sì del Garante della privacy

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firma su tablet

Il Garante della privacy autorizza l’utilizzo, da parte dei promotori finanziari della banca, di sistemi per la raccolta della firma dei clienti su tablet in grado di analizzare i dati biometrici della firma apposta dai clienti che desiderano sottoscrivere contratti finanziari a distanza (Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 23 gennaio 2014 n. 25).

In particolare, il sistema sottoposto all’attenzione del Garante prevede che il promotore finanziario faccia firmare il cliente sul tablet a fini di riconoscimento. L’analisi delle caratteristiche “dinamiche” della firma su tablet (pressione, accelerazione e inclinazione) viene confrontata con i parametri già acquisiti da una società di certificazione: in caso di corrispondenza il cliente viene così autenticato e può sottoscrivere con un’apposita firma digitale il contratto proposto dall’operatore finanziario.

Con questa decisione il Garante conferma l’orientamento espresso con il Provvedimento 12 settembre 2013, n. 396, di cui si è già dato conto in questa Rivista (cfr. Contenuti correlati), laddove è stato autorizzato l’utilizzo di un secondo sistema che, diversamente, prevede che la firma (cosiddetta “grafometrica”) apposta sul tablet non serva per autenticarsi, ma per sottoscrivere direttamente il documento attraverso modalità eventualmente riconducibili a una firma elettronica avanzata.

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Fonte: dirittobancario.it

Photo by WestportWiki

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