Condominio e pagamento rate: in quanto tempo si prescrive l’obbligo?

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Il caso di morosità relativa a più mesi: come imputare il pagamento rate.

Che il proprietario di un appartamento debba pagare le rate condominiali non vi è alcun dubbio. Ma se il pagamento non viene richiesto, sollecitato o intimato entro un determinato periodo di tempo scatta quella che viene definita “prescrizione”: in buona sostanza, l’obbligo di pagamento cessa (tutt’al più si potrà parlare di una facoltà rimessa alla libera scelta del condòmino).

Il vuoto normativo

È del tutto lecito domandarsi se ed in quali termini si prescriva il diritto del condominio al pagamento degli oneri condominiali. Infatti la questione è fortemente incerta per la mancanza di una espressa previsione di legge e per i dubbi sollevati dalle più recenti sentenze.

Cinque anni

L’interpretazione prevalente è quella che ritiene che la prescrizione si compia dopo 5 anni dal momento in cui matura il diritto a ottenere il pagamento. Tanto è stato confermato dalla Cassazione sulla base dell’interpretazione del codice civile secondo cui si prescrive in cinque anni tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi. Posto allora che gli oneri condominiali devono essere corrisposti annualmente (eventualmente frazionati nella misura indicata dall’assemblea condominiale), non v’è motivo per non ritenere che gli stessi siano riconducibili tra quelle prestazioni periodiche che scadono dopo il quinquennio.

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Fonte: laleggepertutti.it

Photo by Staecker 
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