Statali: in aumento i licenziamenti per assenze ingiustificate

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licenziamenti per assenze

Licenziare i dipendenti pubblici, come molti sostengono, non è impossibile. Nel 2013, ultimo anno per cui è disponibile un dato ufficiale, le pubbliche amministrazioni hanno mandato a casa 220 lavoratori a seguito dei 6900 procedimenti disciplinari avviati.

Ed è in aumento dei licenziamenti per assenze ingiustificate. Le cifre sono state diffuse sul sito del Ministero della Funzione pubblica proprio mentre in sede politica le regole del lavoro degli statali sono al centro di un attento dibattito sia in conseguenza del caso dell’assenteismo dei vigili romani a Capodanno, sia per le regole in via di definizione con il jobs act del governo Renzi.

Aumentano i licenziamenti per assenze

Quasi metà dei licenziamenti, il 45%, deriva da assenze (ingiustificate o non comunicate per tempo). Tra le motivazioni, ai 99 licenziamenti legati alle assenze, seguono i 78 connessi a reati (il 36%), i 35 causati da comportamenti non corretti verso i superiori o i colleghi, da negligenza e inosservanza degli ordini di servizio (il 16%). Completano il quadro le uscite dovute al fenomeno del cosiddetto doppio lavoro, attività extra-lavorative non autorizzate (7, pari al 3%). Se si guarda, sempre con riferimento all’attività dell’Ispettorato, ai diversi comparti, il maggior numero di licenziamenti si osserva per scuole (81) e ministeri (66).

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Fonte: roma.corriere.it – Redazione Roma online

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