Assenze tattiche dal lavoro: vietato il ponte quando la malattia segue i giorni di riposo

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Assenze tattiche dal lavoro

Assenze tattiche dal lavoro: si rischia il licenziamento

Sì al licenziamento se la mancata presenza è strategicamente a macchia di leopardo: punito lo scarso rendimento.

Week-end lungo? Scatta il licenziamento. Secondo, infatti, una sentenza della Cassazione, l’assenteista tattico che – guarda caso – si ammala puntualmente prima o dopo i giorni di riposo lede, così facendo, il rapporto di fiducia col suo datore e, pertanto, compie una di quelle condotte talmente gravi da giustificare il recesso dal rapporto di lavoro (con preavviso). E ciò vale anche se il periodo di comporto relativo alla malattia non è stato ancora superato.

Scatta il licenziamento per giustificato motivo soggettivo quando la prestazione lavorativa non è adeguata e non fornisce utilità all’azienda, a causa della mancata presenza in servizio per un paio di giorni al mese, che crea malcontento fra i colleghi costretti alle sostituzioni.

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Fonte: laleggepertutti.it

Un dipendente infedele o assenteista nuoce all’azienda in termini economici e di rendimento: la nostra agenzia investigativa tutela i tuoi interessi svolgendo indagini su infedeltà aziendale e dipendenti assenteisti.

Al termine delle nostre indagini avrai a disposizione prove documentate, utilizzabili in sede di giudizio.

Photo by ▓▒░ TORLEY ░▒▓
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