Assenza ingiustificata, malattia, reperibilità e visite fiscali: le ultime sentenze

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licenziato per malattia

Licenziamento al dipendente recidivo assente alla visita Inps anche se andato dal medico curante.

Può essere licenziato per malattia il dipendente a cui più volte il datore di lavoro ha contestato l’assenza dalla residenza indicata, nella documentazione medica di malattia, negli orari di reperibilità per le visite fiscali. E ciò anche se, nell’ultima occasione, il lavoratore si trovava dal medico curante per le cure. In generale, l’assenza alla visita di controllo è sufficiente a integrare giusta causa di licenziamento, specie se si inserisce nel quadro di un comportamento recidivo nel tempo.

L’assenza del lavoratore ad una visita di controllo domiciliare, per non comportare la perdita del trattamento economico di malattia, deve essere giustificata da un caso di forza maggiore o da una situazione che, per quanto non di tale gravità da comportare, se non osservata, un pericolo per la vita, abbia reso indifferibile la presenza altrove del dipendente in un orario compreso nelle fasce di reperibilità.

L’ assenza ingiustificata del pubblico dipendente ad una seconda visita domiciliare di controllo durante le fasce orarie di reperibilità, se si verifica nel periodo di prognosi indicato dal medico che ha effettuato la prima visita di controllo, non comporta la decadenza della indennità di malattia. Infatti, mentre la mancata presenza alla prima visita di controllo ha effetto su tutto il periodo di assenza (in quanto serve ad accertare la giustificazione dell’assenza dal lavoro per tutto il periodo della lamentata malattia), tale meccanismo non opera più in caso di ulteriore sottoposizione del lavoratore ad altre visite fiscali.

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Fonte: laleggepertutti.it

Photo by Michael Hashizume
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