Corte di Cassazione: attribuzione e revisione dell’assegno di mantenimento

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

corte di cassazioneNella tormentata vicenda della crisi matrimoniale, una parte essenziale è rappresentata dalla attribuzione e dalla determinazione dell’assegno di mantenimento.

L’accertamento del diritto all’assegno di divorzio si articola in due fasi, nella prima delle quali il giudice è chiamato a verificare l’esistenza del diritto in astratto ed in una seconda fase in cui deve procedere alla determinazione in concreto dell’assegno (Cass., Sez. I, 14/01/2008, n. 593).

Esso si pone quale imprescindibile segno della solidarietà coniugale e genitoriale che permane anche oltre il matrimonio, ma si cala, comunque nel vissuto di disgregazione della precedente vita e nella conseguente necessità di rifondare le metodiche della vita quotidiana, sulla quale può pesare come un macigno il vincolo pecuniario imposto dall’assegno di mantenimento. E se l’assegno disposto nei confronti dei figli può essere ragionevolmente metabolizzato da una paternità e maternità innegabili, l’assegno stabilito in favore dell’ex coniuge può rappresentare un peso enorme dal punto di vista psicologico, poiché lega comunque ad una persona della quale non si vorrebbe sentir più parlare.

Continua a leggere >

Fonte: personaedanno.it

Photo by elizabeth thomsen on flickr

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Rispondi

Privacy Policy